Rinnovabili a passo di carica, con la Cina in testa

china solar

18/01/2016 alle 2:57 PM

La Cina è ormai leader a livello mondiale nella maggior parte delle tecnologie legate alle fonti rinnovabili e, insieme, è il paese che nel 2015 ha dato il contributo più importante allo sviluppo della capacità installata del comparto, che, secondo uno studio condotto da GlobalData, ha ormai raggiunto nel mondo i 913 mila megawatt, contro i 797 mila registrati a tutto il 2014.
Il contributo della Cina all’aumento della capacità installata ha riguardato quasi tutte le filiere: fotovoltaico, biogas e biomasse, piccolo idroelettrico ed anche l’eolico onshore, nonostante la riduzione delle sovvenzioni statali decise per questa tecnologia per i progetti approvati dopo il 1 gennaio 2015 o commissionati dopo il 1 gennaio 2016.
Ankit Mathur, responsabile della ricerca realizzata da GlobalData, ricorda come ormai la Cina abbia consolidato la sua posizione di leader per quanto riguarda la capacità installata nel fotovoltaico, anche grazie agli interventi pubblici volti ad incentivare il ricorso alle fonti rinnovabili con l’obiettivo di avviare una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra: “La Cina – spiega Mathur nell’introdudione del rapporto – già dal 2014 è diventata il più grande consumatore mondiale di moduli solari fotovoltaici, superando sia il Giappone sia gli Stati Uniti. La crescita annuale delle installazioni fotovoltaiche è stata molto rapida: dai 500 megawatt di nuovi sistemi di generazione realizzati nel del 2010, si è passati agli oltre 10 mila del 2014 e si stima che nel 2015 i nuovi impianti abbiano raggiunto i 18 mila megawatt. Nel 2014 – aggiunge Mathur – Giappone e Stati Uniti occupavano la seconda e la terza posizione, con installazioni annuali di pannelli fotovoltaici per circa 10 mila e 6 mila 200 megawatt rispettivamente. Ma nel 2015 in entrambi i paesi si è assistito ad un consolidamento della crescita a circa 8 mila megawatt ciascuno”.
Nel rapporto di GlobalData si afferma inoltre che, mentre nei principali mercati europei e nordamericani le politiche attive di sostegno alle rinnovabili hanno giocato un ruolo determinante, che è destinato a proseguire nei prossimi anni, a spingere lo sviluppo del mercato cinese sembra essere stata una “particolare enfasi globale sulle politiche che affrontano i cambiamenti climatici”. “Del resto – si legge nel rapporto – anche se è lecito sollevare ragionevoli dubbi sulla capacità della Cina di realizzare gli obiettivi che ha annunciato nel corso della conferenza COP21 di Parigi, bisogna considerare che il paese ha ormai superato gli stessi obiettivi auto-assegnati in passato. La Cina aveva fissato l’obiettivo di 15 mila megawatt di potenza fotovoltaica aggiuntiva per il 2015; poi lo ha modificato innalzandolo 17 mila 800 megawatt nel mese di marzo; obiettivo infine largamente superato prima di dicembre. Tuttavia, la Cina non è riuscita a realizzare il terzo obiettivo annuale, modificato nel mese di settembre, di 23 mila megawatt e resta da vedere se il paese potrà davvero conseguire l’ambizioso obiettivo di 150 GW di potenza fotovoltaica entro il 2020”.

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