Chi ha ucciso le rinnovabili?

copertina paper

11/03/2013 alle 8:56 PM

In pochi anni si sono bruciate risorse finanziarie ingenti in nome dello sviluppo del fotovoltaico.

A beneficiarne non è l’indipendenza energetica, il prezzo del chilowattora, neppure la manifattura italiana e tanto meno i consumatori. Anzi, proprio questi ultimi si sobbarcano il costo degli incentivi elargiti all’energia fotovoltaica. Stiamo parlando di 6,5 miliardi annui, circa 130 miliardi per  l’intero periodo incentivato.

I sostenitori dell’energia solare portano a dimostrazione del successo di questa manovra di politica industriale, la tumultuosa crescita della capacità installata. Vero. L’Italia con oltre 16 GW solari supera di gran lunga tutti gli altri paesi (eccetto la Germania). Ma se avessimo concesso la stessa entità di incentivi a una qualsiasi attività, che so, la produzione di lacci da scarpe, avremmo constatato uno sviluppo non da meno di questo settore.  E’ vero, ammettono alcuni, stiamo spendendo molto, ma questo settore è un volano per l’innovazione tecnologica con ricadute per la filiera industriale nazionale e l’occupazione. La retorica della green economy si spreca e la realtà è molto, molto meno seducente. Eccetto ovviamente, per chi veramente ci guadagna dal fotovoltaico. E’ proprio quello che andiamo a scoprire nel pamphlet “Chi ha ucciso le rinnovabili?” che spiega in linguaggio piano e passo per passo, come funziona il business fotovoltaico che ogni anno, costa al paese sei volte il valore dell’accordo sulla produttività siglato tra Governo e Sindacati. Solo per fare un paragone.

Sia chiaro, non siamo contro la tecnologia dell’energia solare anzi, arriverà il momento in cui questa forma di energia contribuirà in modo decisivo ai consumi elettrici mondiali. Denunciamo invece la modalità completamente sbagliata, speculativa, inefficiente, di sostegno al fotovoltaico che ha anche l’effetto perverso di affossare il resto delle rinnovabili. E la causa è una sola e si chiama ingordigia.

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NOTA: A causa di una non perfetta conversione delle immagini nella fase di impaginazione del pamphlet la figura 8 presenta un grafico a barre che, per quanto riguarda il valore relativo al 2° Conto Energia fotovoltaico, non è corretto. L’immagine originale viene riportata qui a fianco. [gb]

59 commenti

Energon Elios

Mi chiedo da sempre come fa la gente a sputare nel piatto da dove mangia, o ha mangiato fino a ieri.

“La retorica della green economy si spreca e la realtà è molto, molto meno seducente.”
La cosa (retorica sfrenata) non è poi tanto meglio in tutti gli altri settori di produzione energetica.

Filippo

Il fatto che tutti e tre gli autori di questo pamphlet siano nuclearisti convinti getta una pesante ombra di sospetto sulle intenzioni che hanno portato a questa pubblicazione.

    AleD

    Qualcosa di un po più utile da contestare nel merito? A parte presunte idee non svelate?

      Filippo

      Non contesto i dati ma le intenzioni. Mi chiedo: a che pro? Taglio retroattivo agli incentivi? Spinta per un ritorno al nucleare?

        AleD

        Mi pare che visto l’argomento e il periodo, una semplice foto della realtà (dico foto perché quanto scritto è documentato) sia di per se già sufficiente. Considerare il tutto come una “biografia energetica” non mi pare di poco conto, non serve per forza scomodare altre necessità nascoste con illazioni varie.
        Ormai si è così abituati al gossip per cui le informazioni devono essere per forza date con secondi fini piuttusto che rappresentare solo dei semplici fatti?

        gb

        Secondo me chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato* ma la cosa importante è NON scordarsi il passato…. per non rifare gli stessi errori.

        *o meglio, darà per altri 20 anni.

Matteo

Chi ha ucciso le rinnovabili? …… Certo non potevano scrivere un altro libro come “Tornare al nucleare? L’Italia, l’energia, l’ambiente” di: Chicco Testa – Patrizia Feletig – Dalai Editore. Sarebbe stato un remake senza successo. In effetti un secondo libro con titolo “Nucleare 3.0″ Stavolta ce la facciamo a farle!” non avrebbe sfondato…

Quindi perchè non continuare a denigrare la tecnologia fotovoltaica per cercare di far tornare in voga quella Nucleare e riprovarci di nuovo. Magari la terza volta andrà meglio…. ai nuclearisti…

    robertok06

    .. e nel merito di quello che c’e’ scritto nella pubblicazione, riesci a dire qualcosa o sei solo capace di criticare quelle che TU pensi siano le intenzioni degli autori?
    Hanno scritto qualcosa di sbagliato sulle rinnovabili?
    Hanno utilizzato falsi dati, o dati completamente inventati come fanno i rinnovabilisti “ambientalisti” quando parlano di nucleare?
    Si? Dove?
    Correggili, no?… sembri cosi’ convinto di sapere come stiano le cose.
    Dai, datti da fare con qualcosa di positivo.

    Roberto (nuclearista convinto… siete accerchiati! :-) )

Peppe Croce

Salve a tutti, credo vi possa interessare questa intervista a Chicco Testa, presidente Assoelettrica, durante la quale abbiamo approfondito le questioni descritte in questo libro: http://www.youtube.com/watch?v=5d8l9iL4mcs

chicco testa

@Matteo mi dica in quale punto abbiamo denigrato la tecnologia fotovoltaica? al contrario abbiamo detto che sarà la tecnologia del futuro… e abbiamo invece contestato il, fatto che si spendano 6,5 miliardi all’anno e a chi vanno… basta leggere con attenzione e senza pregiudizi

Andrea Fontana

Buongiorno Testa, ho scritto una breve recensione del vostro giallo. La trova qui: https://www.facebook.com/pages/Solar-Impulse/367672529918075.
Cordiali saluti
Andrea Fontana
Lunedì le spedisco una copia del libro ENEL BLACK POWER Chi tocca muore!

Steve

Visto che il pamphlet è scaricabile, vorrei chiedere un favore: potreste fornirne una versione in un formato meglio gestibile dagli ebook reader (kindle, kibo….ormai sono molto diffusi)?
Leggerlo a schermo mi fonde gli occhi, preferirei evitare di stamparlo. Che sia un mobi o un epub non mi cambia molto, è facile convertirli da uno all’altro. La conversione da pdf invece è difficoltosa. Visto che avete i “sorgenti” (probabilmente odt o doc o docx) è facile ottenere un epub o un mobi.

Grazie

    Redazione

    Buonasera. Posso mandarle una versione ePub all’indirizzo di email (è corretto quello che vedo qui?) oppure lo trova in versione mobi su Amazon.it

figlioditris

Hanno fatto di tutto pur di NON ingegnare gli italiani, hanno fatto impianti da MG con la complicità di banche ed investitori esteri. NON vogliono le energie rinnovabili, altrimenti come si avrà mani in pasta con le importazioni di petrolio, gas e carbone. abbiamo la possibilità delle energia idroelettrica su tutte le Nostre Montagne, energia geotermica ed a bassa entalpia, biaomasse da recuperare, luci a LED per risparmiare consumi. Non insegnano niente, solo consumare. MA QUANTO CI COSTA IL PROTOCOLLO DI KJOTO.
figlioditris
alla prossima

Francesco

Assoelettrica raggruppa i maggiori produttori di energia da fonti fossili in Italia. Si tratta di produttori che vedono in questi anni ridursi i volumi di energia prodotta, a fronte della forte crescita delle rinnovabili, e a fronte della riduzione di domannda elettrica lato clienti. I margini una volta robusti, sono decisamente in flessione e la situazione NON migliora.
E necessaria una ristrutturazione incisiva di questo settore e forse anche un grande ripensamento delle regole del mwrcato elettrico.
In questa situazione il presidente di Assoelettrica si occupa di sceivere libri gialli, cercando un alibi: la colpa della situazione e di qualcun’altro…
Peccato: un altro settore industriale che affonda senza cercare di capire perché.

Franco

Facendo spendere(a loro insaputa) molti soldi ai consumatori italiani si è allontanato lo spettro del
nucleare ma non c’è stata una diminuzione del costo dell’energia per le industrie.
Mentre il Giappone riapre Fukushima noi rimaniamo i soli in Europa. Siamo i più furbi ?
Franco

    Luca Bevilacqua

    Farebbe bene a informarsi prima di scrivere.
    Fukushima Dai-ichi, il sito i cui reattori 1,2,3,4 hanno subito le esplosioni che il mondo ha visto non ha riaperto evnon riaprirà, ne oggi ne domani ne mai.

    Sta anzi continuando a inquinare come farà per anni a venire.

    Peraltro nemmeno Dai.ini ha riaperto. sito diverso posto a un aventina di chilometri dal precedente e oggetto di problemi molto minori dopo lo tsunami ha riaperto.

    Anzi in Giappone per vari motivo dei 54 reattori esistenti prima del terribile giorno nemmeno uno, dico uno è oggi in funzione
    http://edition.cnn.com/2013/09/15/world/asia/japan-nuclear-reactor-shutdown/

    saluti

brunein

ho montato un impianto fotovoltaico;convengo che i contributi erogati dallo stato potevano essere gestiti meglio, iNFATTI I PRIMI A CALARE IN ITALIA E FARE IMPIANTI ENORMI E QUINDI USUFRUIRE DEGLI INCENTIVI (molto generosi) sono stati gli STRANIERI. INGORDIGIA ???forse solo OPPORTUNISMO SFRENATO…….suona meglio….non crede ????!!!!!!!

marziano

la cosa impressionante del livello becero cui è giunta l’italia è che – già al primo commento – si manda completamente in vacca qualunque discussione seria nel merito. esattamentye come avviene in tv. ma chissefrega delle intenzioni di questo o di quell’altro: stiamo alla proposta, cioè alla tesi del libro: argomenti di merito? niente. E allora si attacca con le dietrologie. Impiccatevi con le vostre mani, italiani, ve lo siete meritati.
Ovviamente le rinnovabili all’italiana sono state una sciagura finanziaria. I soldi come chiunque sa finiscono all’estero sia per i pannelli sia per i capitali delle migliaiari di Srl di progetto che sono coreane, indiane, svizzere, israeliane etc. etc.. e tutta l’energia costa sempre di più. altro che mix equilibrato.

Mike

Io ho installato i pannelli fotovoltaici proprio per cercare di ridurre nel mio piccolo la quantità di combustibili fossili bruciati e scongiurare l’utilizzo delle barre di Uranio, che dopo pochissimo tempo che sono usate diventano un peso sia ecologico che economico per tutti, chi crede che stia pagando l’immagazzinamento e il riprocessamento di quelle poche che abbiamo usato in Italia?
La decontaminazione dura migliaia di anni, i depositi fatiscenti e la radioattivita contamina già adesso le falde di superficie, a breve potrebbe toccare alle risorse idriche.
Non è colpa del fotovoltaico se aumentano le bollette, i carburanti fossili costano forse sempre di meno?

    Pietruccio

    ma non diciamo scemenze: se non conosci il nucleare evita di ripetere discorsi assurdi della pelosa propaganda pelosa

    ti occupi di fotovoltaico? parla di quello!

Edoarda Silvestri

Se avessimo costruito centrali nucleari come era nei piani energetici del passato, oggi avremmo maggiore occupazione e più qualificata, meno costi energetici, una certa autonomia energetica e saremmo un po’ più ricchi in quanto non si sarebbe speso enormi quantità di denaro in chimere fotovoltaiche, accollandone i costi ai consumatori spesso ignari ed impotenti.

    Pietruccio

    concordo e aggiungo che avremmo speso anche molto meno in gas, dal quale, essendone meno dipendenti, magari avremmo anche potuto strappare prezzi un po’ più convenienti

    una buona parte dei costi delle centrali nucleari, poi, vengono fatti con ditte interne, per cui sono soldi che comunque restano qui, e il grosso del costo del nucleare è quello dovuto alla costruzione della centrale… non certo quello del combustibile…

    invece
    – abbiamo buttato soldi all’estero per comprare combustibili fossili
    – abbiamo ributtato soldi all’estero per comprare pannelli fotovoltaici
    – stiamo buttando soldi all’estero per coprire d’oro, con gli incentivi che paghiamo noi, multinazionali e società straniere che speculano sul PV montato qui
    Notare che il PV di energia ci dà poco e niente: il 6% dell’energia elettrica… equivalente al 2% del fabbisogno di energia primaria

    Qualcuno si stupisce che gestendo il paese con questi criteri abbiamo l’economia che va a gambe all’aria?

      Luca Bertagnolio

      Pietruccio,

      si e’ dimenticato di dire che l’Italia sta continuando a “buttare” soldi all’estero per comprare energia dal nucleare francese. E ho messo “buttare” tra virgolette perche’ almeno qualcosa di buono torna indietro da quei soldi inviati all’estero…

      Il fotovoltaico non solo e’ una truffa di carattere economico, ma a mio parere il danno maggiore e’ stato fatto dal modo in cui la tecnologia PV e’ stata anche dipinta come la panacea ai problemi elettrici del mondo moderno, ed ormai la gente ci crede, e l’uomo della strada continua a mettere in competizione nucleare o carbone o gas con PV ed eolico.

      Il delitto perfetto da parte dell’industria dei combustibili fossili, a mio modesto parere…

      Cordiali saluti,

      Luca Bertagnolio
      Futuro Nucleare

        Pietro Mele

        Luca, e’ quanto scrivo anch’io da un po’ di tempo. Dietro le rinnovabili si nasconde il carbone, che le usa come arma contro il nucleare.
        Magari il collegamento e’ indiretto, ma c’e’ eccome!

        Pietruccio

        Concordo.
        Interessante notare che ieri, sul Fatto Quotidiano (un articolo sull’intervento di Chicco Testa) ho provato a dire che il nucleare non è in concorrenza con le rinnovabili e a distinguere fra la tecnologia del PV (che secondo me è buona) e la vergognosa speculazione che è stata fatta e… quando dicevo queste cose i miei post non venivano pubblicati… questa sarebbe la nuova democrazia-web dei simpatizzanti antinucleari-grillini?

    Energon Elios

    Ti sei dimenticata di dire che in Francia il debito pubblico è simile a quello italiano e il tasso di disoccupazione è leggermente inferiore di qualche decimo di punto percentuale. Si consiglia una vistita nei suddetti stati Francia e Germania per rendersi conto che la situazione non è per nulla differente dalla situazione socio economica dell’Italia denuclearizzata. Altrimenti non si spiegano i declassamenti delle agenzie di rating e gli scossoni ricevuti in seguito alla crisi economica. Non sono messi meglio dell’Italia semplicemente stanno zitti e si tengono gli affari economici interni per loro. Son capaci tutti di parlare a vanvera ma sembra che sei leggermente fuori dal mondo con i fatti internazionali.
    Si fa inoltre notare che la Francia è uno stato incentrato sui servizi esportati. Cosa succede se l’Italia smette di comprare energia o gli Italiani smettono di andare nei negozi della grande distribuzione francese? Non oso nemmeno immaginarlo. Loro crollano di certo in meno tempo e con un effetto domino sulla fanto decantata (ma non proprio felice) Germania.

      Pietruccio

      Mi sa che sei di quelli che vivono nella bambagia…
      e che non conosci persone che vivono da quelle parti (centro e nord europa).

      Comunque, come ho detto tante volte, la questione non è nucleare-non nucleare: la questione è far fare a ognuno il proprio mestiere, cioè la competenza, è la trasparenza, è la responsabilità (chi si atteggia a esperto di energia dovrebbe rispondere penalmente se dice il falso, come qualsiasi professionista… se no stia zitto o premetta pubblicamente, prima di parlare, che è un irresponsabile, cioè uno che non si prende nessuna responsabilità).

      Il male è la poca serietà, è la totale confusione mentale che creano anni e anni di propagande e demagogie fatte con straordinaria abbondanza di mezzi, è l’indebolimento della cultura (in particolare scientifica) e del senso critico conseguenza dello strapotere dei media e di un sistema scolastico che non è adeguato alle sfide che pone il mondo in evoluzione e questo straordinario mezzo di disinformazione che è diventato internet.

        Energon Elios

        “Mi sa che sei di quelli che vivono nella bambagia…
        e che non conosci persone che vivono da quelle parti (centro e nord europa).”
        Non capisco cosa centra il vivere nella bambagia con il conoscere la realtà in Europa.
        Siccome me lo posso anche permettere (e sarebbe inutile nasconderlo) ho la possibilità di andare all’estero sia per lavoro che per personale interesse. Non capisco perchè se non hai altro da dire, e spesso fai questa cosa, denigri inutilmente con frasi di carattere personale senza nessuna motivazione di alcun genere.
        Comunque se non te ne sei accorto la partecipante li sopra scriveva che dove c’è nucleare si stà meglio:
        “Edoarda Silvestri
        22/03/2013 at 12:53 PM

        Se avessimo costruito centrali nucleari come era nei piani energetici del passato, oggi avremmo maggiore occupazione e più qualificata, meno costi energetici, una certa autonomia energetica e saremmo un po’ più ricchi in quanto non si sarebbe speso enormi quantità di denaro in chimere fotovoltaiche, accollandone i costi ai consumatori spesso ignari ed impotenti.”
        Quindi la questione posta è “nucleare-non nucleare:”.
        Si continua a perdere il filo del discorso come noto e continui a sbandierare l’idea che chi intervine in termini energetici deve essere un tecnico del settore e prendersi le sue responsabilità anche pensali se è necessario.
        Bene. Allora chi è “Laureato in filosofia presso l’Università Statale di Milano” deve rispondere penalmente o dire che è un irresponsabile? Mi sembra semplicemente ridicolo. E quando tu sbagli grossolanamente Pietruccio dovresi pagare penalmente o dire che sei un irresponsabile? Immagina che io sia un Avvocato e faccio la stessa proposta per chi non è esperto in materia di diritto!

          Pietruccio

          Mi pare che in sostanza dicevi che in italia non si sta poi tanto male rispetto a Francia e Germania… no?

          http://www.corriere.it/economia/13_marzo_24/squinzi-imprese-fine-vicina_16aaf91c-94bf-11e2-bd1c-50cadb6c1382.shtml

          http://www.corriere.it/economia/13_marzo_23/fmi-rischio-italia_fe0ba008-93bc-11e2-8b46-37cbdff83c98.shtml

          Secondo te il nord europa è messo così? E come si vive anche solo in Austria o in Svizzera, dei servizi sociali e del tenore di vita?

          Dov’è il male dell’italia? Siamo geneticamente inferiori? Oppure non è vero che stiamo male? In fondo… “ci sono i ristoranti pieni… ecc…”
          ———
          Riguardo alla responsabilità: quando sono coinvolte questioni tento grandi che riguardano la sicurezza delle persone (medici, ingegneri ecc…) è normale che che la società debba dotarsi di strumenti per fidarsi di quelle persone. Possiamo permetterci dei medici irresponsabili? Uno ti dà una cura sbagliata e non risponde di quello che fa? Ti sembra normale? Uno progetta un palazzo in centro città o un treno che si sbriciola facendo fuori un sacco di persone. Nessuna responsabilità? Tutto normale?

          Bene: la politica energetica in una nazione è altrettanto importante e pericolosa: finire in mano agli speculatori e ai furbi significa miseria per molti… e non c’è niente al mondo che uccide più della miseria (o credi che sia meno grave perchè lo fa indirettamente?).

          Chi va sui media (penso a cantanti, attori, sedicenti esperti solo perchè di qualche associazione finto-ambientalista) e viene presentato e considerato dalla popolazione ignara come “esperto”, persona di cui fidarsi, dovrebbe rispondere delle proprie affermazioni come succede agli altri professionisti seri, perchè condiziona l’opinione pubblica che poi, sulla base di quello che ha sentito, e che non può verificare, pensa che quello sia vero.

          Come mai ti sembra strano?

          Ah, già… a te sembra normale e ben fatto fare un referendum (di fatto tombale) sul nucleare qualche mese dopo fukushima… proprio il momento migliore per avere informazioni obbiettive e per un voto sereno…

          flavio

          “non c’è niente al mondo che uccide più della miseria”

          ah sì?
          e dov’è il problema?

          nel medioevo “il popolo” voleva il pane e piuttosto che piegare la schiena per coltivare la terra appena possibile trovava un “eroe” che li organizzava in bande per assaltare i fornai, e ci si stupisce che oggi chi vuol fare lo stesso con chiunque altro abbia un po’ di soldi abbia vasto seguito?

          che poi siano le banche o i petrolieri, i politici italiani o gli oligarchi russi di cipro ben poco importa

          Pietruccio

          Non sono un pietista, sono un tecnico, osservo che questo sviluppo disordinato dell’umanità e l’incapacità di organizzarci (il ché dovrebbe significare non solo distribuzione ma anche controllo delle nascite, salvaguardia dell’ambiente ecc…) porta, pur in presenza di un eccesso di produzione alimentare al mondo, a qualcosa come molti milioni di morti per fame e miseria all’anno solo fra i bambini (mi pare 12 milioni), si va sui centinaia di milioni se consideriamo gli adulti… per non parlare delle malattie, molte delle quali irreversibili (ad esempio cecità) e violenze, col proliferare di gruppi armati di prepotenti ecc…

          Energon Elios

          Pietruccio se io scrivo Francia e Germania non puoi improvvisamente paragonarmi “Austria o in Svizzera”.

          “Secondo te il nord europa è messo così? E come si vive anche solo in Austria o in Svizzera, dei servizi sociali e del tenore di vita?”
          Paragoni dei paesi che non hanno nemmeno un paragonabile numero di abitanti. Se proprio vogliamo paragonare ciò che non ha nulla a che fare, allora paragoniamo la qualità della vita di San Marino (denuclearizzato) o dello Stato di Città del Vaticano (denuclearizzato) e che dire del Lussemburgo. Non ho altro da aggiungere.

          “Possiamo permetterci dei medici irresponsabili? Uno ti dà una cura sbagliata e non risponde di quello che fa? Ti sembra normale? Uno progetta un palazzo in centro città o un treno che si sbriciola facendo fuori un sacco di persone. Nessuna responsabilità? Tutto normale?”
          Posso chiederti dove hai preso questa assurdità? Certo che sono responsabili! Chi ti ha detto che non è così? Se un medico ti da la cura sbagliata e ci sono complicazioni parte una verifica al medico curante. Se crolla un palazzo o “un treno che si sbriciola” prate una verifica al progettista. Dove hai letto certe assurdità?

          Ripeto “Allora chi è “Laureato in filosofia presso l’Università Statale di Milano” deve rispondere penalmente o dire che è un irresponsabile?”

          “Come mai ti sembra strano?”
          Quella non è la miseria ma l’ignoranza. In Italia fortunatamente abbiamo le biblioteche nazionali o meglio quelle pubbliche dove puoi entrare e farti un’idea su determinati argomenti. Peccato che pochi anzi pochissimi si informano su quello che sentono e poi riportano al resto della comunità dove vivono.

          “Ah, già… a te sembra normale e ben fatto fare un referendum (di fatto tombale) sul nucleare qualche mese dopo fukushima… proprio il momento migliore per avere informazioni obbiettive e per un voto sereno…”
          Come quello del 1987. E’ normale che il popolo sia chiamato a giudicare per il proprio futuro anche in una situazione critica. Siamo in democrazia. Se i governanti proponessero un referendum sull’uscita dell’Italia dall’eurozona oggi sarebbe giusto o sbagliato? E’ una decisione che spetta al popolo o a chi non si prende le responsabilità come sei convinto tu?

          “dovrebbe rispondere delle proprie affermazioni come succede agli altri professionisti seri,”
          Quali sono i “professionisti seri” che hanno parlato al popolo in tema di nucleare? Fai nomi e cognomi.

          flavio

          @pietruccio: “questo sviluppo disordinato dell’umanità e l’incapacità di organizzarci”

          bene la diagnosi, ma quale dovrebbe essere la terapia?

          il ritorno al colonialismo?
          le sterilizzazioni di massa?
          il genocidio?

          è proprio il pietismo degli ultimi tempi che ci ha ridotto così, dalla pretesa agli stati di mantenere i figli di quanti non sono in grado di farlo alla presto impignorabilità della prima casa, tanto se poi le banche non erogano più mutui la colpa è degli squali delle cayman

          ci sarebbe di molto più semplice:
          sei in giro in moto senza casco e sbatti la testa? cazzi tuoi!
          ti inietti chissà cosa comprato dietro la stazione e ti frigge il fegato? pure cazzi tuoi
          invece di pagare la casa in contanti spendi 50k€ per il pranzo e altri 20k per il viaggio di nozze e poi non riesci a pagare il mutuo? a calcinculo vai a dormire sotto i ponti

          invece no, sono “i meno fortunati, vittime innocenti di un destino cinico e baro”, nonchè delle manovre dei fondi-avvoltoio dei paradisi fiscali e quindi bisogna spendere centinaia di miliardi di euro per operare, riabilitare ed assistere chiunque

          Pietruccio

          Anche l’Austria è denuclearizzata.
          Il no al nucleare in italia è il sintomo di una malattia profonda, non la causa.

          Pietruccio

          “…Peccato che pochi anzi pochissimi si informano su quello che sentono …”
          Sai com’è… la maggior parte della gente lavora per vivere… di tempo per andare in biblioteca ne resta poco: se i media ci fregano non c’è nessuna speranza.

          Pietruccio

          Non è che capisco tutto quello che dici. Non capisco, ad esempio, cosa c’entrino i “professionisti seri” nel caso del nucleare: la questione che pongo io riguarda quelli che spacciano per “esperti” e invece sono solo dei “promoter” di questo o quel gruppo d’interesse.

          Il problema è l’informazione e chi realmente comanda: dubito che i “professionisti seri” che operano nel ramo nucleare possano intervenire in TV e spiegare le loro ragioni… (non mi dirai che non sai come funzionano queste cose qui…)

          Oltretutto ho lamentato molte volte il fatto che l’industria nucleare non si sia mai spesa per tamponare almeno un po’ l’ondata di disinformazione che dura da diversi decenni: non ho mai capito il perchè – oggi il motivo potrebbe essere chiaro visto che è molto più facile e redditizio speculare sul business verde, ma neanche nell’87 e per tutto il resto del tempo senza “incentivi” qualcuno ha mai “mosso un dito” per farsi considerare dai media.

          Pietruccio

          Un piccolo assaggio di cosa vuol dire esprimersi a favore del nucleare in italia:

          “… Ma c’è anche Zichichi, Cultura, che viene mandato a casa: il fisico nei giorni scorsi aveva dimostrato posizioni totalmente antitetiche su questioni cruciali per la Giunta Crocetta, esprimendosi pubblicamente a favore del nucleare, …”

          http://www.exibart.com/notizia.asp?IDNotizia=39697&IDCategoria=204

          tanto per capire quanto spazio è permesso a chi dissente dal credo comune di caccia alle streghe (nucleari).

          Energon Elios

          “Non è che capisco tutto quello che dici.”
          E’ si è proprio così. Difficile capire quando non si vuole.
          QUindi smetto di replicare e perdere tempo perchè c’è gente che deve lavorare invece che andare su internet a leggere la disinformazione che faccio io.

          “la maggior parte della gente lavora per vivere… di tempo per andare in biblioteca ne resta poco: se i media ci fregano non c’è nessuna speranza.”
          Si peccato che poi passano buona parte del tempo libero su internet a disinformarsi o guardare schifezze.
          Discorso chiuso non ha proprio senso.

          Salti di palo in frasca (come hai fatto qualche commento sopra) e probabilmente ci hai preso anche gusto a prendere per i fondelli la gente che replica alle tue sempre più assurde risposte. Peccato bruciare uno spazio come questo.

          Pietruccio

          x Flavio
          anche se mi pare chiaro che siamo su posizioni politiche differenti è altrettanto vero che condivido alcune cose che dici, in particolare gli esempi che fai sul diffuso (e dannosissimo) pietismo che permea una certa sinistra e che porta a tutta una serie situazioni paradossali (potrei aggiungerne tante altre che non cito-citiamo solo perchè questo è una sito dove si parla di energia) e che mi fanno incazzare non poco: quando dico che manca il senso della “responsabilità” intendo anche (ma non solo) quello. Il fatto è che dal mio punto di vista anche dall’altra parte si “promuovono” tutta una serie di assurdità, privilegi, malfunzionamenti ecc… che hanno origine nell’elenco di, chiamiamoli, “peccati sociali” che ho elencato sopra e che sono (sempre secondo me) comuni a tutta la nostra (mancanza di) cultura e di, chiamiamolo, “rispetto di se stessi” (nel senso che è impressionante la quantità di italiani che si comportano in modo sostanzialmente scorretto e falso quando non addirittura disonesto o illegale).

          Questi “mali” mi pare che aleggino da destra a sinistra e non vedo nessun miglioramento neanche in movimenti sedicenti nuovi (tipo il 5 star) né tanto meno in quelli vecchi e nuovi sedicenti ambientalisti & C (tipo comitati no-qualcosa) dove bazzicano e si alimentano un’infinità di politici trombati alla ricerca di un po’ di consenso e, se tutto va bene, di qualche momento di gloria: il tutto ovviamente a spese della società intera che ormai non ce la fa più a cicatrizzare i colpi inferti da questo immenso ammasso di parassiti che gravano sulle spalle dei molti che lavorano e che non ce la fanno a non farsi fregare.

          La causa di tutto questo? Non la so, non sono un sociologo né uno storico, ma siccome non è logico pensare che siamo geneticamente diversi, concludo che dipende dalla storia sfortunata che ha avuto il nostro paese negli ultimi secoli: penso alle dominazioni straniere, penso a una specie di sindrome di “masaniello”.

          Le soluzioni? Neanche questo so, e mi pare che di ricette che funzionano in questi anni non ne abbia tirate fuori nessuno, quindi sono in buona compagnia. Non credo però che sia una questione “politica”, nel senso dei partiti, ma piuttosto una questione di fondo sostanzialmente di tipo culturale, nel senso che dovremmo “diventare adulti”.

          Un esempio?

          Quando dicono che qui in italia il nucleare non si può fare per via di tutta la corruzione e la malavita organizzata: dal mio punto di vista non è tanto un buon motivo per non fare il nucleare ma l’ammissione di essere un popolo in mano agli irresponsabili e ciò che è più grava è la rassegnazione a continuare ad esserlo: l’elevato numero di persone (per lo più “onesti” e “lavoratori”) che la pensa così e la soddisfazione con cui questi signori pronunciano questa frase la dice lunga su quanto siamo lontani dalla possibilità di risollevarci.

          In pratica credo che stiamo affondando e che ci sia poco da fare: e lo dico da ottimista.

          Pietro Mele

          Pietruccio e Flavio, come si sa, la destra e’ tendenzialmente pro-nucleare, e la sinistra e’ decisamente contro. Questo pero’ e’ vero in Italia. All’estero cambia tutto: i paesi (ex)comunisti hanno il nucleare tra le loro principali fonti (Russia, Cina, Europa orientale, …). Quindi consiglio a chi in Italia e’ di sinistra ed e’ contro il nucleare per motivi “di partito”, di guardare oltre i confini nazionali.

          Riguardo la poca fiducia nella nostra classe politica (giustificatissima), direi che non e’ un problema insormontabile (confrontandoci con altri paesi dove ad esempio la corruzione e’ ben maggiore che da noi).
          Bisogna separare quella che e’ l’amministrazione del settore energetico dalle bizze del Parlamento. Ad esempio se una certa maggioranza politica approva la costruzione di una centrale nucleare, una nuova maggioranza non deve poterla bloccare. Anche se dovesse decidere che si richiude con il nucleare, la centrale approvata dal precedente Parlamento deve essere portata a termine ed utilizzata per tutta la sua vita operativa.

          Lo stesso vale per tutte le altre opere di interesse nazionale (ferrovie, telecomunicazioni, …).

          Finche non si fara’ una simile riforma nella costituzione, scivoleremo sempre piu’ in basso. Il che vuol dire poverta’ per la grande maggioranza degli italiani.

          flavio

          condivido che il problema non sia genetico, il problema è “il patto” su cui si basa la nostra società

          se i coloni della mayflower sono stati ad arrovellarsi per scriverne uno che ancora si studia dopo secoli, quello alla base della nostra repubblica (forse un po’ meno nel primo periodo, ma neppure troppo) è semplicissimo:

          1 (più “sinistro”) qualunque mio capriccio è un diritto sacro ed irrinunciabile che la collettività deve immediatamente soddisfare

          2 (più “destro”) qualunque richiesta di contributo alla collettività è un’inaccettabile oppressione

          3 (più “bipartisan”, oggi direi particolarmente 5*) lo stato (e l’ue, le regioni etc) è solo lo strumento attraverso cui il grande complotto demo-pluto-giudo-massonico controlla e manovra il popolo

          in inghilterra la parentesi cromwelliana è stata brevissima, da noi dura da decenni, e sembra solo destinata a continuare e rafforzarsi finchè chi non condivide questa piega se ne va all’estero…

          piccolo aneddoto personale: durante la leva ho fatto un concorso pubblico, più per i cinque giorni di licenza che per altro

          dopo mesi mi è giunta la notizia che l’avevo vinto e, a vent’anni, non essendo comunista nè gay ho deciso di provare quell’esperienza

          dopo due mesi all’insegna del “pausa, pausa, ritmo lento, pausa, pausa” non ho retto e me ne sono andato

          sono passati un po’ di anni, una marea di riforme del diritto del lavoro, ultima quella diabolica della fornero per cui si sarebbe potuto licenziare solo con lo sguardo, eppure, notizia di oggi, per licenziare un bancario che abbandona la cassa aperta e con le persone in fila per andare al bar ci vogliono 15 anni

          …e meno male che non bisognava indagare su chissà quali motivi coperti dal segreto di stato alla base di tale azione, bensì il semplice “così fan tutti” o si sarebbe spento il sole prima di riuscirci, guarda tu adesso la questione della legge del ’57 per cacciare l’anticristo

          da noi funziona così, dura lex sed lex quando si possono impiccare gli altri, quando invece si applicano a noi sono tutte ingiuste e bisogna farci contro obiezione di coscienza, magari appoggiati da una bella manifestazione di piazza a sostegno

      flavio

      ma come, due anni fa non eravamo costretti a comprare gli epr perchè i francesi avevano centinaia di miliardi del nostro debito pubblico?

      ora mi dici che stanno con le pezze al culo peggio di noi?

      …e, già che ci siamo, quale dei loro governanti era proprietario di televisioni, visto che solo quelli sanno sfasciare tutto?

        Energon Elios

        Come al solito ti inventi le cose.
        Chi ha detto che sono messi peggio di noi?
        Indicami dove.
        Il linguaggio su questo blog continua a salire di livello.
        Vai a vederti i debiti pubblici di Francia e Germania poi fai tu i tuoi calcoli, alla tua maniera ovviamente. Prima di tutto inizia a leggere quello che c’è scritto senza distorcere come fai sempre.

          flavio

          “il debito pubblico è simile”

          http://epp.eurostat.ec.europa.eu/statistics_explained/images/8/84/Public_balance_and_general_government_debt%2C_2008-2011_%281%29_%28%25_of_GDP%29.png

          germania 80
          francia 86
          italia 120

          no simile, UGUALE

          “Si consiglia una vistita nei suddetti stati Francia e Germania per rendersi conto che la situazione non è per nulla differente dalla situazione socio economica dell’Italia denuclearizzata. Altrimenti non si spiegano i declassamenti delle agenzie di rating e gli scossoni ricevuti in seguito alla crisi economica. Non sono messi meglio dell’Italia”

          http://www.standardandpoors.com/ratings/sovereigns/ratings-list/en/us/?sectorName=Governments&subSectorCode=39&subSectorName=Sovereigns

          France (Republic of) (Unsolicited Ratings) AA+ AA+

          Germany (Federal Republic of) (Unsolicited Ratings) AAA AAA

          http://www.standardandpoors.com/ratings/sovereigns/ratings-list/en/us/?sectorName=Governments&subSectorCode=39&start=50&range=50

          Italy (Republic of) (Unsolicited Ratings) BBB+ BBB+

          pure quelli, UGUALI

          “Cosa succede se l’Italia smette di comprare energia o gli Italiani smettono di andare nei negozi della grande distribuzione francese? Non oso nemmeno immaginarlo”

          esattamente la stessa cosa che succederebbe ad una donna se il marito, per farle dispetto, si evira

          …però quei dati finiscono al 2011, visto che nel frattempo da noi hanno cacciato berlusconi magari siamo diventati tutti ricchissimi a nostra insaputa…

          Energon Elios

          Come volevasi dimostrare!

          “germania 80
          francia 86
          italia 120”
          Questo è in % sul PIL.

          Ma guarda il totale in € o dollari senza paragonarlo al PIL. La Germania al momento è campionessa Europea. Il Giappone (anch’esso nuclearizzato) è campione del mondo.

          Non ho visto risposte alla domanda.

          flavio

          mi rendo conto che rapportarlo al pil non sia l’ideale, puoi decidere di rapportarlo alla popolazione o al patrimonio, o meglio ancora alla combinazione di popolazione, istruzione ed età della stessa, redditi e patrimoni attuali ed attesi e potere d’acquisto della valuta, ma considerare solo il valore numerico crudo è completamente inutile

          a questa domanda “Chi ha detto che sono messi peggio di noi?”

          il tipo convinto che all’impresa cui aumenta la bolletta energetica non ripeta quel costo sul prezzo di vendita dei suoi prodotti e che a volte scrive firmandosi energon elios, tipo questa volta http://www.assoelettrica.it/blog/?p=2871#comment-3440

          Energon Elios

          Infatti non c’è scritto da nessuna parte che la loro situazione “è peggio” di noi Italiani.

          “dici che stanno con le pezze al culo peggio di noi”
          Questo te lo sei inventato tu. Come al solito.

          “mi rendo conto che rapportarlo al pil non sia l’ideale”
          te ne rendi conto solo e sempre quando te lo fanno presente. Un po’ tardi come al solito. Ma tant’è.

          flavio

          quando ci si accorderà su creazione, diffusione e uso di una formula che sia “combinazione di popolazione, istruzione ed età della stessa” (e magari altri parametri che ora mi sfuggono, tipo lo stato di salute) con cui verrà creato un indice di potenziale redditività e ci si accorderà anche sul come valutare il patrimonio allora se ne potrà discutere, fino ad allora quel che più si avvicina è il pil e quello ci tocca usare

          …a meno che quanto sopra non lo abbia già fatto tu o qualche tuo alter ego…

  • Pingback: Mercato elettrico e PUN: segnali evidenti di rinnovabili | L'ippocampo

  • tommaso caenaro

    sono Tommaso Caenaro, socio fondatore di Greenvolts, realtà che si occupa di progettazione sostenibile negli ambiti dell’energia, della città (architettura e urbanistica) e dell’individuo (pratiche urbane).
    Oltre ad occuparci di progettazione intesa come atto tecnico, stiamo cercando di animare un dibattito culturale attorno ai temi che più ci interessano attraverso l’aggiornamento settimanale dei nostri tre blog.
    Questa settimana abbiamo deciso di parlare del pamphlet “ chi ha ucciso le rinnovabili?” e del fatto che secondo noi manchi un passo per completare questa ricerca, cioè capire in maniera precisa chi siano i reali beneficiari dei contributi in conto energia.

    http://www.greenvolts.it/ita/blog/energia/la-trasparenza-vale-per-tutti

      gb

      Buongiorno,
      una risposta alla domanda “da dove propongono i capitali che hanno finanziato le installazioni di fotovoltaico?” l’ha data la stessa l’associazione Assosolare in un convegno tenutosi il 16 aprile scorso.

      Dei 45 miliardi di investimenti nel FV tra il 2005 ed il 2012:
      2,2 miliardi di euro provengono da privati italiani (5% del totale);
      31,5 miliardi di euro dal settore bancario (italiano ed estero) (70% del totale);
      11,3 miliardi di euro da fondi esteri (25% del totale).

      Chi ha di gran lunga investito di più nel FV è quindi il settore bancario, vengono poi i fondi esteri. Settori che hanno quindi più da guadagnare (in valori assoluti) o che avrebbero più da perdere a seguito modifiche alla legislazione attuale. Va comunque ricordato che gli investitori non finanziari italiano od esteri (quelli che hanno avviato i progetti fotovoltaici dal punto di vista operativo e poi si sono appoggiati alle banche) hanno investito solo una piccola parte del capitale necessario (indicativamente 20% capitale proprio, 80% banche) ed hanno avuto ritorni sul capitale investito elevatissimi, molto più elevati di quelli delle banche.

      P.S. Chiudo con un’opinione personale: per completare ulteriormente il quadro, vista la grossa componente finanziaria/estera degli investimenti nel fotovoltaico sarebbe interessante sapere quale sia l’effettivo gettito fiscale derivante dalla tassazione sugli incentivi e della vendita dell’energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici. Voci che in teoria per gli impianti medio-grandi sarebbero sottoposte a IRES ed IRAP.

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