Dal ministro Zanonato una nuova proposta per ridurre il peso in bolletta degli incentivi alle FER

Crisi: Zanonato, entro fine anno Pil tornerà a crescere

23/08/2013 alle 10:24 AM

Gli incentivi alle fonti rinnovabili che si pagano in Italia sono molto onerosi, il costo annuo pagato in bolletta per gli incentivi alle FER ha raggiunto i 10 miliardi di euro e si appresta a superare i 12 miliardi nel giro dei prossimi due/tre anni. Il costo cumulato degli incentivi che verranno complessivamente riconosciuti ai produttori da fonti rinnovabili tra il 2009 ed il 2032 è previsto essere pari a circa 220 miliardi di euro.

Gli incentivi alle fonti rinnovabili comprendono l’incentivazione al fotovoltaico mediante i vari Conto Energia e l’incentivazione delle altre fonti rinnovabili elettriche che avviene mediante tariffa onnicomprensiva e mediante certificati verdi, questi ultimi destinati nel 2016 a scomparire per tramutarsi anch’essi in una tariffa incentivante. Il grafico seguente illustra il costo cumulato annuo previsto per tutte le forme di incentivi attualmente in vigore a sostegno delle fonti rinnovabili elettriche.

Una proposta per risolvere almeno in parte il problema del ‘caro bolletta’ è arrivata lunedì scorso dal ministro per lo Sviluppo Economico Flavio Zanonato durante un suo intervento al Meeting di Rimini. In sostanza il ministro propone di ridurre l’onere annuo degli incentivi ponendo un tetto ai prelievi in bolletta destinati alle FER indicato in 9 miliardi di euro annui, il resto del costo verrebbe ‘dilazionato’ attraverso dei bond, delle emissioni obbligazionarie che permetterebbero di diluire ulteriormente nel tempo il costo complessivo degli incentivi.

Una soluzione che presenta certamente vantaggi ma anche svantaggi. Per i produttori da fonti rinnovabili non ci sarebbero problemi, vedrebbero riconosciuti gli incentivi previsti nei tempi previsti. Le bollette elettriche domestiche e delle piccole e medie imprese secondo quanto affermato dal ministro potrebbero ridursi anche grazie a questo provvedimento del 7-8%. Il problema fondamentale è che un’emissione obbligazionaria (da parte del GSE?) allungherebbe il tempo per cui gli oneri legati alle FER verranno caricati sulle bollette elettriche ed al costo complessivo degli incentivi oggi ipotizzato (220 mld) si dovrebbe sommare il costo degli interessi sui bond, interessi che dovranno essere appetibili in modo da poter collocare le obbligazioni sul mercato e quindi in linea con quanto offerto dai mercati finanziari per prodotti di pari (basso) rischio.

Si è cercato di fare una stima (molto approssimata) dei maggiori costi derivanti da una possibile rimodulazione degli incentivi come quella proposta dal ministro Zanonato. Si è posto un cap di 9 miliardi/anno ai prelievi in bolletta e si è ipotizzato che dal 2013 per la quota parte del costo degli incentivi eccedente i 9 mld vengano emesse obbligazioni. Nel 2013 sarebbero quindi 9 i miliardi caricati in bolletta ed altri 2 miliardi di euro circa sarebbero emessi sotto forma di bond, gli interessi sui bond emessi verrebbero pagati dall’anno successivo. Si stima che tra il 2013 ed il 2029 dovrebbero venire emessi complessivamente circa 50 miliardi di euro di obbligazioni. Le obbligazioni avrebbero interessi variabili dipendenti dalle condizioni di mercato al momento dell’emissione e dalla loro durata, ma per fornire un valore indicativo si è ipotizzato che i bond garantiscano un interesse costante pari al 4% annuo e si è valutato che secondo queste ipotesi il costo degli interessi dovrebbe essere complessivamente pari a 28-29 miliardi di euro. Nel grafico seguente un’immagine puramente illustrativa su come potrebbe avvenire la rimodulazione degli incentivi con un tetto di spesa pari a 9 miliardi di euro annui.

Il risultato è che il costo cumulato degli incentivi alle FER tenendo conto degli interessi sui bond passerebbe da 220 a circa 250 miliardi di euro e il ‘debito’ collegato agli incentivi alle fonti rinnovabili si estinguerebbe non più nel 2032 ma nel 2038, sei anni più tardi. Il costo delle FER in bolletta rimarrebbe fisso a 9 miliardi per oltre 20 anni, fino al 2037. Va però considerato che gli incentivi vengono riconosciuti ai produttori da FER a valori costanti, cioè non vengono attualizzati con l’inflazione, quindi i 9 miliardi di euro caricati nelle bollette elettriche nel 2037 saranno pari a poco più di 6 miliardi di euro attuali, se si considera un tasso di inflazione medio pari all’ 1,5% annuo. [gb]

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Immagine in evidenza ANSA tratta da www.huffingtonpost.it

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48 commenti

Rinaldo Sorgenti

Potrebbe sembrare un altro modo di creare … debito pubblico!

Forse è davvero meglio ripartire il “beneficio/danno” in maniera equa e proporzionale tra i Paesi Ue28 (visto che il tutto nasce dall’ambizione Ue di fare le … “mosche cocchiere”), perchè, in ogni caso, la corsa “folle” di un corridore (l’Italia) non produrrebbe comunque alcun vantaggio complessivo se gli altri se la prendono più saggiamente comoda. A noi il danno di rendere ancor più difficile e complicato il fare impresa e competere con i nostri cugini europei.

Allora, rallentiamo un poco e … diamo una mano ai compassati cugini che non hanno avuto le nostre stesse costose ed irrazionali fregole, di recuperare, ma mettendoci almeno parte dell’impegno, condividendolo con noi arzilli ma spompati illusi.

Pietro

220 miliardi di incentivi che contribuiranno a sotterrare l’economia italiana, e con essa gli italiani. La soluzione credo sia una sola. Cancellare gli incentivi con una bella legge retroattiva.

Chi aveva fatto certi conti e certi investimenti si mangera’ le mani. D’altra parte, ogni investimento comporta un certo rischio, anche se viene garantito al 100%, e chi lo fa si deve prendere le sue responsabilita’. D’altra parte mi sembra piu’ giusto che paghi chi il rischio lo ha voluto correre piuttosto che tutti gli altri che non c’entrano niente.
Mia figlia, nata tre mesi fa, appena uscita dalla sala parto mi ha detto: “Daddy, com’e’ che tanta gente crede ancora a certe stro… storie; non lo sanno che nessuno ti regala 220 miliardi di euro?”.

Quindi, in sintesi:
– Azzerare gli incentivi con un tratto di penna (se ci dovessero essere sommosse, che si mettano i possessori di panelli contro tutti gli altri).
– Utilizzare i soldi risparmiati per fare un po’ di ricerca applicata alle centrali nucleari LFTR al torio (che non dovrebbero essere niente di fantascientifico come la fusione nucleare), e iniziare a costruirle dappertutto appena possible.

Continuando invece sulla strada degli incentivi, credo che la miseria sia garantita per quasi tutti.

P.S.: Conoscendo la mentalita’ dei miei connazionali, sicuramente si continuera’ imperterriti sulla strada che porta al fallimento.

    loreV

    ma èpossibile che non ti rendi conto che il prezzo del petrolio in 10 anni è passato da 30 a 110 dollari e pensi che la colpa dell’ aumento delle bollette sia da imputare al fotovoltaico,ma dove vivi?

      Pietro

      L’elettricita’ non si fa piu’ con il petrolio, ma con il carbone e con il nucleare (e in Italia, caso abbastanza isolato, con il gas). Gli incentivi vengono presi in gran parte dalle bollette di tutti, e ammontano ad un totale di circa 220 miliardi di euro. Quindi gli aumenti sono dovuti alla somma degli incentivi e dell’aumento del costo delle materie prime.

      Se con i fossili, al raddoppiare del prezzo della materia prima raddoppia il prezzo dell’energia, con il nucleare al raddoppio del prezzo dell’uranio il prezzo dell’energia aumentera’ molto meno.

      Se ti interessa ti spiego il motivo.

        Paolo

        Peccato tu tenga conto solo di alcune variabili ed escluda le seguenti che comportano dei costi a livello collettivo:

        – Variabile ambientale (i costi di smaltimento del tuo uranio chi li paga? i costi dell’inquinamento? Bel paese sporco e inquinato che vuoi consegnare a tua figlia…)
        – Variabile importazioni energetiche (gas, carbone, petrolio lo importiamo e caro mio lo paghiamo ed oltretutto, se non te ne fossi accorto, ci paghi anche lì degli incentivi. Con le rinnovabili il costo delle importazioni di energia per lo stato viene ridotto (non a caso il prezzo di acquisto dell’energia sul mercato è diminuito negli ultimi anni grazie all’apporto delle rinnovabili) e in un futuro prossimo (con una rete elettrica integrata e stabile) si può anche pensare (pensa te) di guadagnarci!)

        Il tuo ragionamento è solo a breve periodo e in un’ottica macroeconomica non sta in piedi. Risparmia 220 miliardi oggi per perderne molto di più in futuro!

          Pietro

          Paolo, sarei io quello che ragiona nel breve termine?
          Un pannello solare lo installi con poche migliaia di euro, e ti dara’ poca energia per i prossimi vent’anni.
          Una centrale nucleare ti costa centinaia di milioni di euro, e ti dura sessant’anni.
          Considerando l’energia prodotta, il nucleare e’ di gran lunga piu’ economico. E non credere che i pannelli dismessi non inquinino.

          Poi, non fare considerazioni affrettate sul prezzo dell’energia. Ci sono da considerare gli effetti distorcenti del furto chiamato incentivi, della scarsa domanda dovuta alla crisi economica, la priorita’ data alle rinnovabili, …

    loreV

    CHI HA UCCISO LE RINNOVABILI::assocarboni.leggo parag.1 punto 4.A CHI vanno veramente i soldi.agli autorevoli autori del suddetto opuscolo denigratorio verso il fotovoltaico :leggo a pag 7.all’,investitore negli anni buoni ha reso il 15- 20% del capitale investito senza rischio alcuno,piu’ o meno come comprare un bot che invece del 2% rende il 20%,una lunga catena di sant ‘antonio,anzi un pozzo di san patrizio……..,ma costoro sanno cos’è la matematica ,hanno almeno la licenza media o pensano che la gente sia tutta ignorante?come ho gia detto,il tasso di rendimento,considerando assicurazione manutenzione,sostituzione inverter irpef o ires, irap,imu ecc..,è molto simile a un btp 10 anni,bisogna avere moltissima pazienza e fiducia prima di vedere qualcosa,con la soddisfazione di produrre un bene di cui tutti fanno uso senza alcun inquinamento a differenza delle care amiche fossili che a quanto pare rinnovabili non sono (shale gas,sabbie bituminose gas serra, cambiamento climatico )ecc…,quindi meglio non approfittarne troppo).attendo risposta da questi grandi matematici inviandogli intanto la formula dell’ interesse composto evitando di scrivere tali castronerie..:IV =CP(1+Y)^X ,dove IV è il valore dell’ investimento dopo x anni,CP è il capitale iniziale,Y è espresso in forma percentuale,cioe 0,04 indica il 4%.il simbolo ^ è il simbolo di elevamento a potenza.a fare i conti in tasca agli altri son tutti bravi!!!

Pietruccio

Ministro?
Di cosa cavolo stiamo parlando?
“…Per i produttori da fonti rinnovabili non ci sarebbero problemi, vedrebbero riconosciuti gli incentivi previsti nei tempi previsti…”
E’ proprio questo quello che non va!
I salassatori-speculatori devono essere tassati e con quelle tasse si ripaghino gli incentivi!
E’ assurdo e ingiusto che un carico del genere vada a gravare sulle famiglie e sui settori produttivi.
La domanda è: quanti di quei speculatori sono contigui o direttamente coinvolti al mondo della politica?
Un po’ di trasparenza e di controlli possibile che non li chieda nessuno in questo paese?
Possibile che qui i farabutti e i furbi vengano visti come persone da ammirare?
I tedeschi e gli altri europei fanno stra-bene a tener duro, anzi, sono fin troppo comprensivi nei confronti di un paese con questa mentalità assurda.

moreno

Ma quanto siamo condizionati da falsa pubblicità
Possibile che non ci si renda conto che dietro tutta questa polemica sugli incentivi c’è l’enel che ha fatto 25 miliardi di cattivi investimenti in centrali a turbogas e che ora che il fotovoltaico che produce tantissimo deve tenerle spente e non riesce ammortizzarne il costo?
Possibile che si sia così ciechi da non capire che l’incremento del costo dell’energia alle famiglie è stato provocato per la maggior parte dall’aumento del costo dei combustibili fossili?, altro che incentivi alle rinnovabili.
Il fatto è che in Italia dovrà essere vietato produrre energia elettrica da parte delle famiglie perchè solo i soliti noti sono abilitati e con la loro potenza condizionano e convincono le masse a fare il loro interesse nel loro interesse.
Ma secondo voi che sparate queste battute da bar sport è più conveniente trasmormare in elettricità la luce del sole e usarla direttamente o cederla alle case vicine oppure acquistare petrolio e carbone, trasportarlo nelle centrali termiche, bruciarlo, produrre energia elettrica e distribuirla a centinaia di km di distanza con perdite che mediamente sono il 40%?.
Riflettete e se continuate a sparare ancora queste sentenze o siete rinc..oppure pagati!!

    AleD

    Egregio, piano con le baggianate.
    Vuoi avere la possibilità di tagliare il termoelettrico sul serio?
    Bene, ordini ai proprietari degli impianti pv di staccarsi dalla rete e di diventare realmente indipendente da essa.
    Non c’è altro modo, e lo sai vero perché?

    Pietro

    Signor Moreno, quello che e’ accaduto con gli incentivi e’ stata la piu’ grave manipolazione del mercato di tutti i tempi.

    “Il fatto è che in Italia dovrà essere vietato produrre energia elettrica da parte delle famiglie”
    Cosa? Fino ad ora e’ accaduto proprio il contrario. Si e’ incentivata la produzione individuale pur sapendo della minore efficienza della microproduzione, comprando elettricita’ generata da pale e pannelli a prezzi imposti e fuori mercato.

    Quello che si dovrebbe fare e’ mettere tutte le fonti in competizione, alla pari, con un’unica penalita’ dipendente dalle emissioni di CO2. E chi vincerebbe? Il solare??? No, il nucleare.

    Peccato che i finti ambientalisti abbiano fatto il lavaggio del cervello a milioni di italiani. Ne pagheranno le conseguenze, drammatiche, i figli di chi ancora vive in Italia.

      loreV

      bravo,poi le scorie le svuotiamo nel tuo giardino sperando che sia abbastanza grande sveglia!!!!

        AleD

        Tu che sai, spiegaci in che forma si trovano le scorie per cui sono così tanto pericolose.
        Dai.

          loreV

          tu che sai spiegaci perchè la Germania ha installato oltre il doppio in rinnovabili rispetto all’ Italia,unica nazione in europa con un pil costantemente in crescita e i motivi per cui ha deciso l’abbandono del nucleare e il Giappone sta facendo la stessa cosa?

          Pietro

          IoreV: perche’ la Germania e’ una nazione ricca, fondata sul carbone, che puo’ pure permettersi di giocare con le energie non alternative. Ed emettere 9,6 tonnellate di CO2 pro capite, contro le 6,1 della Francia. E passare pure per una nazione “verde”.

          loreV

          ho letto che a Fukushima stanno cercando molti tecnici per aiutare a svuotare i serbatoi di acqua altamente radioattiva pagando stipendi d’oro,e sicuramente ti sapranno spiegare molto meglio di me in che forma si trovano o se si possono anche prendere per aperitivo. visto che secondo te non sono cosi’ tanto pericolose

        Pietro

        IoreV, tu lo sai dove vanno a finire le scorie del carbone (che contengono materiali radioattivi), vero? Nell’aria. E sai anche che il carbone costa molto meno del gas, per non parlare di fotovoltaico & C. E quindi intuirai che il carbone verra’ usato sempre di piu’ da tutti quei paesi che non utilizzano il nucleare.
        Chi tiene all’ambiente dovrebbe battersi contro il carbone, non contro il nucleare.

          loreV

          se ti da cosi’ fastidio che chi ha investito in rinnovabili abbia un ritorno economico,con un rendimento pari a un btp 10 anni,creando lavoro ed evitando di emettere migliaia di ton di co2 in atmosfera,devi sapere che per fare beneficenza ci sono infiniti modi,non ti resta che scegliere!!!

          flavio

          “se ti da cosi’ fastidio che chi ha investito in rinnovabili abbia un ritorno economico”

          assolutamente
          quando investono sul sole il “ritorno” è un Diritto sacro dall’investitore, che vanno anzi costantemente osannati, prostrandosi in ginocchio ad ogni occasione perchè ci portano la luce (solo di giorno e solo se il cielo è sereno, ma già notare questo particolare è indice di profondo servilismo verso i petrolieri)

          lorev, ha votato lei ai referendum di due anni fa?

          ci spieghi un po’, solo quando investono sull’acqua
          http://it.wikipedia.org/wiki/Referendum_abrogativi_del_2011_in_Italia#Secondo_quesito.5B60.5D
          (o sull’automotive, o nell’abbigliamento, o nella finanza, o comunque ogni altro settore VERAMENTE produttivo) quella non è più “ritorno”, ma ridiventa plusvalore, e sorge il dovere di imbracciare i fucili per sbarcare sulle spiagge delle isole cayman e assaltare wall strett (o magari semplicemente il negozio di dischi sotto casa) esercitando il Diritto all’esproprio proletario?

          com’è che è un Sacro Diritto del Popolo “autoridursi” (magari a 0) la bolletta dell’acqua piuttosto che l’affitto o il biglietto della metro, ma diventa un abominio anche solo pensare a come non fare aumentare ancora di quei duecento e rotti miliardi le bollette dell’elettricità?

          Pietro

          IoreV, a me non da nessun fastidio che chi ha investito in rinnovabili abbia un ritorno economico, anzi mi fa piacere. Quello che non mi va giu’ e’ che chi vuole i pannelli se li faccia pagare da chi non li vuole.

          Se potessi scegliere come spendere i miei soldi, investirei in una piccola quota di una centrale nucleare, diventandone co-proprietario, evitando di emettere CO2, caricandomi l’auto elettrica, … Chissa’ perche’ non si puo’ fare.

    AleD

    Ah, altra cosa, le perdite di rete sono <10% (fonte terna), da dove esce il tuo numero del 40%?

    renudo

    Le asserzioni di Moreno, che punta il dito contro l’Enel rea di chi sa quali manovre contro gli incentivi, si smentiscono da sole .

    Domanda: qual è il maggior produttore in Italia di energie rinnovabili per le quali gode di grassi incentivi ?

    L’Enel attraverso la sua controllata : Enel Green Power spa … primo produttore in Italia di energie rinnovabili !

    Per quanta riguarda il futuro, a seguito delle forte riduzioni dei sussidi ai grandi produttori in Italia, Enel Green Power spa ha semplicemente deciso di azzerare ogni investimento e infatti nel bilancio al 31/12/2012 leggiamo …

    “….. Per quanto riguarda l’Europa, i risultati conseguiti nel 2012 confermano il rafforzamento della presenza di Enel Green Power in Paesi come la Romania,,,,, e nei mercati storici quali Italia e Spagna dove si è sostanzialmente completato un ciclo di sviluppo …. ”

    In sostanza: no incentivi ? Allora NO investimenti !

massimo

Sig. Moreno quello che lei non sa è che chi produce energia la deve produrre al valore di tensione e di frequenza esatti. Le apparecchiature elettriche della sua casa funzionano a 220 V ed a 50 Hz di frequenza, se questi parametri elettrici non vengono rispettati il suo frigo o dvd si rompono e per bene che gli vada non funzioneranno. Le centrale termoelettriche sono deputate anche a regolare la frequenza sulla rete elettrica, evitando così i famosi black out. il fotovoltaico tutto questo non può farlo, di notte il fotov. non produce e bisogna comunque alimentare con l’elettricità le aziende che hanno cicli produttivi in continuo e le case dei cittadini, poichè lei, in qualsiasi momento, pigia l’interruttore del lampadario vuole la luce o apre il frigo e beve acqua fresca ed il suo cibo si conserva in maniera continuativa ed i treni trasortano persone e materiali anche di notte ecc. ecc.. Tutto questo ho cercato di spiegarlo in termini tecnici facili da comprendere ma le posso assicurare che fare energia elettrica richiede professionalità,capacità e dedizione. L’economia di una nazione non può poggiarsi solo sul Fotovoltaico ma ha bisogno anche delle centrali sempre nel rispetto dell’ambiente e salute umana.

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  • RobertoZ

    Da agiornare ma rende l’idea

    Il fotovoltaico: chi sta intascando gli incentivi? Una breve analisi
    3 December 2012 at 19:45
    Secondo gli ecotonti il fv avrebbe dovuto portare alla democrazia energetica. Vediamo invece numeri alla mano quali sono stati i risultati tragicomici ottenuti nella realta’. Dati 2011, per il 2012 le cose sono naturalmente ancora piu’ tragicomiche

    http://www.slideshare.net/MassimoGambino/fotovoltaico-italia-perch

    Dalla tabella nella slide 10:
    Il 5404MW/12773MW= 42% della potenza fv farlocca installata riguarda 8100 impianti fv con dimensioni che vanno da 200kWp a 1000kWp.

    Ad un costo per impianto (anche ipotizzando soli e irrealisticamente 2000€/kWp tanto per far star zitti i ribassisti) che va da 400mila euro a 2milioni di euro. E ne abbiamo appunto 8100 di questi impianti. I milionari a quanto pare non sono poi tanto rari e non dovrebbero avere problemi di crisi ma i cocomeri ecotonti (verdi fuori, rossi dentro e imbecilli dentro e fuori) li vogliono pure foraggiare a spese dei cittadini … mah!

    Inoltre dalla tabella abbiamo solo 290mila impianti di piccole dimensioni (~1% delle abitazioni) con potenza compresa fra 1kWp e 20kWp, ovvero quelli alla portata dei piu’ comuni non-milionari che han qualche spicciolo da investire. Questi rappresentano appena il 14% della potenza (farlocca, ribadiamo) installata (303MW+1431MW)/12733MW

    Ma non si parlava in origine di democrazia energetica, di rivoluzione e autoproduzione per tutti e svincolo dalle cattivissime multinazionali monopoliste e sfruttatrici?

    Gabriele

    Rispondo a tal pietro, augurandogli innanzitutto che ciò che ha detto non sia frutto di ciò che pensa, ma che sia una provocazione. Anche la provocazione, sarebbe comunque fuori luogo…..e allora che dire? Purtroppo in Italia ci sono anche persone come lui …ce le dobbiamo tenere …anche se appena letto il suo commento mi è venuta una gran voglia di insultarlo. Poi pian piano mi sono convinto che non vale ka pena (non capirebbe).
    Quello che iinvece mi chiedo in generale è come mai regolarmente (con tutti i problemi che abbiamo in questo paese) si facciano sparate sul fotovoltaico ((unico mercato che tira in Italia.

      Francesco

      Caro Gabriele, di un mercato che tira fregando i miei soldi aumentandomi la bolletta io ne farei volentieri a meno. E non è manco vero che tira, non più, perché son finiti gli incentivi.
      Che dire, tu faresti ameno di Pietro e di quelli come lui, io e la mia bolletta invece avremmo felicemente fatto a meno dei tanti beoti convinti della favolosa bontà del fotovoltaico. Talmente tanto convinti che però pretendono di farselo pagare dagli altri.
      Mi è piaciuta una definizione qui sopra e la faccio mia….. “cocomeri ecotonti (verdi fuori, rossi dentro e imbecilli dentro e fuori)”.

      AleD

      Pensa, sei così avanti non non riesci manco a rispondere nel posto corretto.
      E metti le mani avanti sulle tue spiegazioni perché non sarebbero capibili.
      Date le premesse più che incapibili immagino che sarebbero farcire di corbellerie le più assortite e non documentate.

      Pietro

      Caro tal Gabriele, non era una provocazione e, visto che la cosa ti preoccupa, non vivo in Italia da un po’.

      “Quello che iinvece mi chiedo in generale è come mai regolarmente (con tutti i problemi che abbiamo in questo paese) si facciano sparate sul fotovoltaico ((unico mercato che tira in Italia.”

      Perche’ una parte non indifferente dei problemi dell’Italia sono dovuti alle scelte di politica energetica, tra le quali quelle di buttare enormi quantita’ di risorse nelle energie non alternative.

      Il fatto che tu dica che il fotovoltaico e’ l’unico mercato che tira, rende evidente come tu non abbia idea di cosa sia il mercato.

        Mr. N

        “Perche’ una parte non indifferente dei problemi dell’Italia sono dovuti alle scelte di politica energetica, tra le quali quelle di buttare enormi quantita’ di risorse nelle energie non alternative.”

        Oppure far scegliere al popolo cosa è meglio. No?

        “visto che la cosa ti preoccupa, non vivo in Italia da un po’.”
        Ma continui a sindacare sulle nostre scelte e su come intendiamo continuare a tenerci stretta la nostra amata terra Italiana. Come andare in casa d’altri e discutere sul fatto che hanno la tv via cavo e allo stesso tempo piangono per l’aumento delle tasse. Provaci Pietro, vedrai quanto saranno felici delle tue assurde ragioni. Non vivi in casa loro ma ti permetti di giudicare il loro modo di vivere.

        Buona parte dei problemi in Italia derivano dal giudizio e dal modo di vedere l’Italia di chi vive all’estero, o proprio è di un’altro stato. Questo è la causa di molti problemi. Altro che politica energetica!

          Pietro

          Mr. N, e pensa un po’ che ho pure il diritto di voto per il Parlamento italiano!

          “Oppure far scegliere al popolo cosa è meglio. No?” – Spiegami perche’ su tutto il pianeta non esiste una nazione con democrazia diretta.

          “Buona parte dei problemi in Italia derivano dal giudizio e dal modo di vedere l’Italia di chi vive all’estero” – Bravo, hai trovato il modo di dare la colpa a qualcuno. L’importante e’ trovare il colpevole, non la soluzione, vero?

    loreV

    PER FLAVIO. REFERENDUM,ISOLE CAYMAN.PER FORTUNA SIAMO ANCORA IN DEMOCRAZIA,QUINDI CHE PIACCIA O NO LA MAGGIORANZA VINCE.IL PROBLEMA DI SBARCARE ALLE CAYMAN NON ESISTE,VISTO CHE CIRCA IL 30% DEGLI INCENTIVI SE LI PRENDE LO STATO,IRES IRAP,IMU ECC..IMPEGNI EUROPEII PER RIDUZUIONE GAS SERRA(PROTOCOLLO DI KIOTO)OGNUNO è LIBERO DI INVESTIRE I PROPRI SOLDI COME MEGLIO CREDE,AREE CEMENTIFICATE SEMIDESERTE SONO GIA’ DAVVERO TROPPE,I SETTORI VERAMENTE PRODUTTIVI CHE HAI CITATO SONO STRASATURI E LA GENTE NON MANGIA AUTOMOBILI,ABBIGLIAMENTO FINANZA.SE UNO VUOLE RISPARMIARE L’ENORME CIFRA QUANTIFICABILE IN MEZZO CAFFè AL GIORNO ,PER EVITARE DI PAGARE GLI INCENTIVI ALLE RINNOVABILI,BASTA STACCARSI DALLA RETE INSTALLARE UN FOTOVOLTAICO SUL TETTO DI CASA CON SISTEMA DI ACCUMULO,SE NON SUFFICENTE,QUANDO PIOVE ACCENDE IL GENERATORE,CON GRANDE GODIMENTO DI NON CONTRIBUIRE AL DIRITTO SACRO DEGLI SPECULATORI CHE HANNO INVESTITO NELLE RINNOVABILI.,SENZA PROSTRARSI IN GINOCCHIO E OSANNARE NESSUNO.

      Redazione

      Per cortesia, la prossima volta, potrebbe non utilizzare le maiuscole per scrivere i suoi commenti. Grazie

      flavio

      di quelle scorpacciate di pannelli fotovoltaici…invece
      non ti viene in mente che se quei settori “sono saturi” è proprio perchè funzionano?

      QUALE “maggioranza” vince?
      i vari “conti energia” non sono mai stati votati dal “popolo”, sono stati votati dal parlamento, quello stesso diabolico parlamento che ha votato anche il reato di immigrazione clandestina e legittimo impedimento, poi è stato folgorato sulla via di damasco quando ha votato gli incentivi, per ridiventare immediatamente strumento dell’anticristo quando ha votato ruby/nipote di mubarack?

      il popolo aveva votato (1987) sulla LOCALIZZAZIONE delle centrali nucleari, sulle (contro le) COMPENSAZIONI agli enti locali e sulle collaborazioni dell’enel nel nucleare estero (e sulla responsabilità dei magistrati), NON ha votato per fermare le centrali già in costruzione, men che mai per spegnere quelle che già funzionavano, si è trovato con “compensazioni” agli enti locali che invece di essere limitate alle centrali nucleari e a carbone sono state estese a qualunque cosa e migliaia di miliardi bruciati per spegnere e smantellare le centrali (e l’intangibilità dei magistrati elevata a dogma)

      tanto meno è stato “votato dal popolo” il 20/20/20, è stato deciso esattamente nello stesso modo dell “austerity” e del “fiscal compact”,

      ma come al solito quel che fa comodo a me va imposto a tutti gli altri con ogni mezzo, anche se rifiutato dall’80% del “popolo”, quel che invece non mi fa comodo, anche se deciso all’unanimità meno uno, mi da diritto, anzi dovere, a scatenare la Grande Guerra Patriottica contro i poteri forti

      “OGNUNO è LIBERO DI INVESTIRE I PROPRI SOLDI COME MEGLIO CREDE”

      magari!
      prima ancora di incassarlo un terzo dello stipendio va a pagare le pensioni di gente che ha lavorato quindici anni, un altro po’ per mantenere in piedi industrie in fallimento, ma di cui bisogna assolutamente salvare i POSTI di lavoro, etcetc….

      mettiamo per ipotesi che alla fine resti qualcosa che voglio investire, posso mettermi in società con pietro per comprarci un reattore nucleare e staccarci dalle rete come dici tu?

        loreV

        informati bene sulla parola “saturi”,diversamente sarebbe molto difficile spiegare perchè moltissime aziende di quei settori falliscono ogni giorno,ancora piu’ difficile far credere che la colpa di cio’ sia da imputare agli incentivi alle rinnovabili che fino ad ora sono stati ridicoli e sicuramente meno degli oneri per mettere in sicurezza centrali nucleari e cip 6,condivido pienamente sulle baby pensioni e lo sperpero di denaro pubblico,il referendum di due anni fa era per fortuna pro o contro nucleare,non pannelli fotovoltaici,se vuoi in Francia di nucleare ce n’e finche vuoi,ma sono nella m…a come noi,ma spenderai infinitamente meno,vivendo molto piu’ serenamente facendo come ti ho suggerito ieri.PS anche senza incentivi.

          flavio

          ma certo, dieci e più miliardi l’anno sono bazecole
          l’imu prima casa, il punto di iva, un annetto in meno di eta pensionabile e ancora non sarebbero finiti, meno male che erano già impegnati per quello o non avremmo saputo che farne

          Francesco

          Ma che cazzarola stai dicendo. Sei una contraddizione vivente.
          Difendi gli incentivi alle rinnovabili e sei d’accordo con lo sperpero di denaro pubblico.
          Secondo te pagare 34 centesimi quello che costa 6,5, e pagarlo con denaro degli utenti cos’è, sperpero di denaro privato?
          Il costo per mettere in sicurezza le centrali nucleari è compreso in quei 6,5 centesimi al kWh, oppure credi che da 40 anni a questa parte le centrali esistenti non siano mai state adeguate?

            loreV

            difatti ho detto denaro pubblico,se per te è sperpero produrre energia senza dist ruggere il pianeta pagando il 10% in piu’ in bolletta,per 20 anni,potresti inventare un nuovo sistema economico in cui la gente si presta i soldi a zero interessi,facendo molto felici miliardi di persone.
            .

            AleD

            @loreV: bisogna che ti informi un attimo come vengono prodotti i pannelli pv, che processi industriali sono coinvolti, che inquinamento hanno e ancora più a monte da dove vengono e come sono estratte le materie prime.
            Indovina?

            Pietro

            IoreV, il 10% in piu’ in bolletta semmai lo pagano tutti per quei pochi che hanno i pannelli. Se tutti avessero i pannelli non sarebbe piu’ il 10% ma il 200%. Considera che gia’ con i prezzi attuali dell’energia in Italia siamo svantaggiati rispetto ai nostri concorrenti; aggiungere un 10% non giova.

    tiberio

    Mi rivolgo al sig. Pietro : Vede , la sua è solo invidia ed ignoranza. Lei parla come se gli incentivi venissero dati ad aziende o a privati in regalo, quando invece all’incentivo deve corrispondere una cessione di energia da parte del produttore. I primi incentivi concessi dallo Stato ammontavano a circa 45 cetesimi mentre gli ultimi a 18 centesimi a kw, e da luglio quelli per il fotovoltaico (che hanno riguardato la stragrande maggiornza degli impianti) sono stati azzerati. Quindi su una media di 31,5 cent. a kw incassati dal produttore, o sono stati versati per tasse circa un buon 35 % oppure se sono stati inseriti negli ammortamenti hanno prodotto lavoro diretto ed indotto sul quale lo Stato ha incassato 4 volte rispetto a quello che avrebbe dovuto incassare se avesse attuato una tassazione diretta.Adesso il costo a kw in bolletta Enel ammonta a circa 23 centesimi quindi già superiore al costo degli ultimi contratti stipulati ad esempio con il fotovoltaico.E’necessario inoltre considerare che le rinnovabili ormai sono entrate nel ciclo produttivo e quando gli ammortamenti volgeranno al termine (e questo fra non molto tempo) queste spingeranno sui prezzi al ribasso, perchè a differenza delle cantrali atomiche, avranno energia gratis da un astro che si chiama SOLE. Lei invece da grande imprenditore propone la costruzione di centrali nucleari per risolvere il problema per sempre. Piuttosto, perchè non propone invece il taglio di pensioni e stipendi oltre le 2000 euro? Provi a campare con 480 euro al mese e poi vediamo dove andrebbe a tagliare.

      AleD


      perchè a differenza delle cantrali atomiche, avranno energia gratis da un astro che si chiama SOLE.

      Non mi risulta che gli atomi si facciano pagare per essere fissionati…

      Se volevi dire che il combustibile nel pv è gratuito ti sei dimenticato di dire che i 18GW attuali di pv in italia necessitano di tutta la rete e di tutto il termoelettrico che abbiamo per funzionare.
      Non ci credi? Prova a prendere un qualsiasi impianto pv e staccalo dalla rete e vedi che succede.
      Non è una semplificazione, visto che è il motivo per cui il costo del kWh finale è in aumento per via degli incentivi, dei costi di sistema che sono in aumento e per il prezzo serale dell’energia che salirà proprio perché il sole non splende sempre quando serve.

    tiberio

    Buongiorno sig. AleD
    Dunque, vorrei cercare di chiarire un po meglio quello che penso. Quando gli incentivi termineranno, e non mi interessa neanche più di tanto sapere quando, anche il mio tetto continuerà ad avere il suo impianto fotovoltaico e termico ( ci sono impianti che funzionano dall’inizio degli anni 70 con rendimenti ancora soddisfacenti, considerando inoltre che quando i rendimenti scenderanno sotto ad un certo valore, smonterò i moduli meno produttivi e li riattiverò riconsegnandoli ad un’industria fotovoltaica. La luce infatti distrugge solo il film sullo strato superiore ma non la quantità di silicio che rimarrà intatta nel tempo)tenendomi lontano da bollette di luce e gas. Vede i falsi politici vogliono che tutta l’energia consumata dagli Italiani sia erogata da pochi grandi fornitori e non prodotta in modo tale che ci sia una autosufficienza energetica famigliare. In questo modo continueranno ad avere un controllo sull’intera popolazione. La strada da percorrere è invece quella dell’autosufficienza non solo energetica ma anche abitativa. Anche la nostra casa dovrà essere impignorabile, e quindi libera dalle grinfie dei politici.Poi tornando al discorso sulle rinnovabili le posso dire con tutta modestia di capirci qualcosa. I tre brevetti che ho ottenuto infatti dal Ministero sulla produzione di energia elettrica da solare e da solare termodinamico hanno rendimenti tripli (54%) rispetto al semplice fotovoltaico e sono in grado di immagazzinare energia nel sottosuolo ( usando materiali semplici ed a bassissimo prezzo) producendo 120 kw / ora elettrici per metro cubo di volume occupato, e riserva per una settimana. Dunque molte idee presenti in Italia in questo nuovo settore verranno sviluppate negli anni futuri mentre gli idrocarburi ed il nucleare verranno un po’ alla volta abbandonate. Questo non dipenderà solo dagli incentivi dati più ad un settore piuttosto che ad un’altro, ma anche dal fatto che si è capito che il solare sarà in grado di produrre a prezzi inferiori. Rubbia ad esempio era nel nucleare, poi ad un certo punto si è reso conto di aver preso la strada sbagliata e con umiltà e competenza ha dichiarato che il vero settore energetico su cui investire è il solare. Dunque le persone competenti piene di buona volontà, umiltà ed intelligenza hanno capito, ed hanno cambiato strada nel momento più opportuno.

      AleD

      Non ho capito come la accumula l’energia.
      Dettagli?

        tiberio

        La ringrazio per essersi interessato al mio commento. Se vuole, volentieri le spedirò una copia integrale dei 3 brevetti e potrà farne uso come più le farà comodo.
        Ho bisogno però della sua Mail.
        Il mio indirizzo : fabiomarsole@alice.it ;
        il mio sito : http://www.fabiomarsole.altervista.org ;
        il mio cellulare : 328 18 32 905
        il mio fisso : 0735 / 70 2760 ;
        Cordiali saluti
        Tiberio Simonetti

          AleD

          Nelle sue specifiche non c’è traccia di accumulo di energia elettrica, lei parla di accumulo di acqua calda da riusare per la climatizzazione esate/inverno.

          L’indipendenza di cui parla non è reale, ha sempre bisogno di essere collegato alla rete elettica con tutti i dettagli di gestione del caso.

          Non può parlare di perseguimento dell’indipendenza energetica perché il mondo è pieno di cattivi che ci spillano i soldi quando poi però nel concreto ha bisogno di rimanere collegato alla rete elettrica nazionale che per funzionare bene come deve ha bisogno dell’intervento e dei dindi dei cattivoni di cui sopra.

          Capisce che la sua onestà intellettuale è scarsa?

            tiberio

            Buona sera sig. AleD
            Ho letto proprio adesso il suo commento e secondo me le cose dovrebbero andare in questo modo :
            Si, intanto usiamo la linea Enel per ammortizzare gli impianti (e questo ci fa molto comodo), daltronde se ripartiamo l’energia che noi stessi produciamo lungo tutta la penisola non capisco cosa ci sia di male. Una volta ammortizzato , l’impianto lavorerà sulla linea (se ho convenienza), altrimenti deriverò tutta l’energia prodotta verso la mia abitazione, ed userò quella del fornitore solo nei momenti più critici. Una riserva per 7 kwora elettrici ha bisogno di 14 batterie e possono fornire 1 kw ora al giorno per 7 giorni (costo delle batterie 1400 euro, costo di un impianto da 3 kw circa 6000 euro, e per un consumo in bolletta di 700/800 euro l’anno saranno necessari 10 anni per l’ammortamento, se nel frattempo il costo a kw non aumenta). Questa è la soluzione più sbrigativa al momento riguardo ad un impianto fotovoltaico non collegato alla rete. Per un impianto solare termodinamico invece la cose sono molto più semplici. Adesso quì in un commento non posso esprimermi in modo adeguato,ma cercherò di essere più chiaro possibile. Dunque gli Eliostati con concentrazione puntiforme occupano spazi 3 volte meno che non il fotovoltaico ed hanno rendimenti tripli con temperature di lavoro del fluido intorno ai 550 / 600 gradi centigradi. Nel mio caso l’impianto ha come vettore energetico aria pura a 600 gradi centigradi. Un impianto con una potenza solare entrante di 1000 kw, riesce a trasformare in elettricità circa 600 kw (provare per credere, e comunque ci sono già grandi centrali endotermiche che hanno raggiunto questo rendimento) .Il blocco riserva termica, dove appunto viene stipato il calore ad una temperatura di circa 600 °C è inserito nel sottosuolo in contenitori isolati con superisolanti che hanno lambda pari a 1,8 per 10 elevato alla meno 5 watt / metro per ° C. In queste condizioni anche dopo un mese le dispersioni sono trascurabili. Il materiale su cui viene immagazzinato il calore è sabbia di silice pura. Questa ha proprietà tali che moltiplicando la sua capacità termica per il suo peso specifico per un dalta T pari a circa 500 °C porterà ad una riserva per metro cubo in volume uguale a 1.480.000 kjoul, che riassorbiti a momento opportuno dall’aria in movimento nel blocco riserva termica porterà , con un rendimento al 60 % , a sviluppare, considerando anche le dispersioni, circa 120 kw ora elettrici. Un impianto da 250 kw in entrata e quindi 150 kw elettrici ha riserva termica per una settimana e può essere ammortizzato in circa 4/ 6 anni con incentivi statali. Una volta ammortizzato potrà produrre energia ad un costo di circa 10 centesimi a kw / ora. L’impianto non ha nessun decadimento del rendimento nel tempo , è costruito in acciaio inossidabile , e garanzia estendibile fino a 40 anni. Cosa vuole che le dica, più autosufficienti di così si muore.

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