Italia primo importatore netto di elettricità secondo l’IEA

KWES iea 2013

08/10/2013 alle 2:57 PM

L’agenzia internazionale per l’energia ha pubblicato le Key World Energy Statistics 2013, statistiche sull’energia di lettura molto semplice (a differenza del World Energy Outlook) e che aiutano a farsi un’idea di massima della situazione mondiale per quanto riguarda i consumi di tutte le fonti di energia, sui paesi che producono energia primaria, sui paesi consumatori. I dati utilizzati per le statistiche sono i dati definitivi più aggiornati oggi disponibili, si riferiscono al 2011 e dove possibile al 2012.

Per quanto riguarda l’Italia il nostro Paese si piazza molto bene, ma purtroppo in quelle classifiche dove sarebbe meglio non comparire proprio. Per quanto riguarda i dati più rilevanti (nell’ordine proposto dalla IEA) il nostro Paese è:

7° importatore netto di petrolio (con 77 milioni di tonnellate nel 2011)

3° importatore netto di gas naturale (con 68 miliardi di metri cubi nel 2012)

9° importatore netto di carbone (con 24 milioni di tonnellate nel 2012)

1° importatore netto di energia elettrica (con 46 TWh nel 2011)

Risultiamo (purtroppo) primi tra i paesi OCSE nel 2012 anche per quanto riguarda il costo dell’energia elettrica per le imprese (con 291,79 $/MWh), al secondo posto ma staccato di molto il Giappone  (194,27 $/MWh).

Siamo classificati meno peggio per quanto riguarda il costo dell’energia elettrica per le utenze domestiche, risultiamo al terzo posto (288,40 $/MWh) dopo Danimarca (383,43 $/MWh) e Germania  (338,75 $/MWh)..

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7 commenti

Piero

Non mi sembra poi una situazione tanto drammatica, anzi e’ facilmente gestibile.
Basta delocalizzare capitali, competenze e nel caso fosse impossibile, semplicemente chiudere le aziende.
Un percorso virtuoso!
Che porterebbe i vari salvapianeta a zappare la Madre Terra in un nuovo e piu’ decrescista Medioevo!

In Cina siamo a 23 euro al Mw/h.. tanto e’ che la proposta di ALCOA e’ stata ben chiara:

Alcoa, Glencore: energia a –>>25 euro per Mwh per 10 anni. “Condizione imprescindibile”
http://www.greenbiz.it/energia/5500-alcoa-glencore-energia-25-euro

Letto bene?

CONDIZIONE IMPRESCINDIBILE.. 😉 —->>25 euro Mw/h

Mi chiedo.. ma si divertiranno a giocare con le macerie, i vari ecostorditi fomentati dai troppi criminali pseudosalvapianeta?

    Gianluca Andrini

    I 100 euro per MWh sono possibili solo con il nucleare a regime, a mio parere. Molti altri paesi hanno costi molto bassi, ma, tranne la Cina, fanno molti sforzi.

Gianluca Andrini

In Italia, il costo industriale e casalingo, per MWh, è praticamente identico, a differenza dell’estero.

Bisogna però considerare che qui in Italia è in atto una completa ristrutturazione della industria pesante.

giuseppe5288

Certo che se a dettare la politica energetica è una persona che non conosce l’unità di misura dell’energia siamo a posto.

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