Dal 1° gennaio una nuova componente nella bolletta elettrica. Si chiama AE

Riallocazione-oneri-sistema

31/10/2013 alle 11:14 AM

Una nuova componete tariffaria comparirà nelle bollette elettriche dal 1°Gennaio 2014, la componente AE.

Lo ha comunicato venerdì scorso l’Autorità per l’energia stabilendo le modalità con le quali si applicheranno gli sgravi in bolletta per le imprese a forte consumo di energia elettrica (le cosiddette imprese energivore) e contestualmente sono state rese note le modalità con le quali aumenteranno le bollette delle altre utenze elettriche.

Otterranno agevolazioni solo le imprese energivore del settore manifatturiero che consumano almeno 2,4 GWh di energia elettrica ogni anno e per le quali il costo dell’energia elettrica utilizzata rappresenta almeno il 2% del fatturato, queste avranno diritto ad una riduzione compresa tra il 15% ed il 60% sulle componenti A degli oneri di sistema che pagano in bolletta (ovvero: A2, A3, A4, A5 e AS), componenti che rappresentano più del 95% del totale degli oneri di sistema. Le agevolazioni vengono applicate solo all’energia elettrica prelevata in Media ed Alta Tensione.

Queste agevolazioni permetteranno di alleviare di circa 600 milioni di euro (*) ogni anno la spesa di quelle aziende forti consumatrici di energia elettrica che potenzialmente producono beni di consumo e tecnologie che devono competere sui mercati internazionali. Quei 600 milioni verranno con tutta probabilità ricaricati sulle bollette elettriche delle altre tipologie di utenza: le utenze domestiche, quelle in bassa tensione (piccole e piccolissime aziende o negozi), oppure le grandi aziende servite in media ed alta tensione ma non energivore (alle quali dal 1°gennaio verranno tolte le agevolazioni che le esentavano dal pagamento delle componenti A per i consumi superiori a 8 e 12 GWh/mese).

Non è ancora noto in che modo il costo derivante delle agevolazioni per gli energivori verrà ridistribuito tra le altre utenze. Potrebbero ad esempio venire privilegiate le utenze domestiche o le piccole e piccolissime imprese servite in bassa tensione ma per riuscire a dare un ordine di grandezza del maggiore esborso si è effettuata una stima in base a quanto riportato nel primo atto di indirizzo pubblicato a fine aprile ove si scriveva che “il valore delle componenti tariffarie a carico dei soggetti non agevolati dovrebbe essere incrementato in percentuale analoga per tutte le tipologie di clienti”.  Sono state quindi stimate in maniera molto approssimata(**) le possibili aliquote per la componente AE, i cui valori definitivi verranno resi noti dall’Autorità solo a fine dicembre. I risultati sono riportati alla tabella seguente insieme ai valori tariffari delle componenti A (solo quota variabile) del IV trimestre 2013. 

A regime il costo della componente Apotrebbe essere compreso tra 0,2 e 0,35 centesimi per kWh in base alla tipologia di utenza. Per l’ utenza domestica ‘tipo’ (D2, consumo 2.700 kWh/anno) si tratterebbe a regime di un aumento approssimabile a 5 euro l’anno, pari a circa un +1% del totale che si paga annualmente in bolletta. Ma per conoscere l’effettivo impatto della nuova componente bisognerà ancora attendere.

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AGGIORNAMENTO 27/12/2013: In data odierna è stato pubblicato dall’Autorità il valore definitivo dei corrispettivi della componente tariffaria AE per il primo trimestre del 2014. I valori sono stati stabiliti a seguito della composizione dell’ Elenco delle imprese a forte consumo di energia reperibile (qui). I valori della componente Avengono riportati nella seguente tabella:

I valori risultano superiori alle stime elaborate ad ottobre. Ciò è dovuto principalmente al fatto che il fabbisogno per le agevolazioni alle imprese energivore risulta maggiore rispetto a quanto previsto. In base alle informazioni preliminari fornite dalla Cassa Conguaglio gli oneri in capo al conto AE sono ad oggi stimabili come pari a circa 400 milioni di euro per il periodo 1 luglio 2013 – 31 dicembre 2013 e pari ad 820 milioni di euro per l’anno 2014. Contro una stima iniziale di 600 milioni annui. Inoltre l’Autorità ha eliminato per le imprese NON energivore l’esenzione dal pagamento degli oneri oltre una certa soglia di consumo (oltre 8 GWh/mese per MT e 12 GWh/mese per AT). Oltre tali soglie viene comunque applicata una riduzione delle aliquote pari al 40% sul corrispettivo tariffario dello scaglione di consumo precedente.

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(*) Ammontare indicativo che potrà essere confermato solo dopo l’effettiva registrazione delle imprese energivore nell’ “elenco delle imprese a forte consumo di energia elettrica” predisposto dalla Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico. 

(**) Ci si è limitati a ripartire il costo di 600 mln/anno tra le utenze non energivore. A rendere piuttosto complessa la valutazione contribuisce il fatto che le imprese energivore hanno diritto alle agevolazioni sugli oneri di sistema già dal 1°luglio 2013, mentre la Asarà applicata nelle bollette delle altre utenze solo dal primo gennaio del 2014. Quindi in un primo periodo la componente AE potrebbe essere più elevata di quanto riportato in tabella per tenere conto dei circa 300 milioni di euro di agevolazioni di competenza dell’anno 2013. Un’anticipazione tra il 60% ed il 90%  dei 300 mln dovrà infatti essere erogata dalla Cassa Conguaglio alle imprese aventi diritto entro i primi tre mesi del 2014. Inoltre è previsto da parte dell’Autorità un ricalcolo del valore delle componenti A per le aziende non energivore in MT ed AT con consumi sopra gli 8 ed i 12 GWh/mese, valore che per tali consumi è attualmente pari a zero, ricalcolo che potrebbe ridurre il peso della manovra sulle rimanenti utenze.

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10 commenti

energywonk

Tutti i provvedimenti caldeggiati o previsti dal ministero dello sviluppo per fine anno (tagliabollette, revisione cec, revisione interrompibilità etc etc…) dovrebbero rendere ininfluente il probabile aumento in bolletta dovuto alla Ae… anzi dovrebbero far calare il tutto rispetto ai valori attuali.
E questo non solo per la bolletta domestica ma soprattutto per quella delle piccole imprese (si spera…).

Gianluca Andrini

5 euro all’anno non sono molti in assoluto, ma bisogna stare attenti all’inflazione.

Simone

Praticamente una partita di giro con quello che Letta ha promesso di tagliare nella bolletta per i consumatori finali…. Toglie 800 ma ne gira 800 alle Energivore, il che equivale a dare 800 alle energivore passando per gli italiani tutti… Bellissimo esempio del gioco delle tre carte.

AleD

Ma si sa quante sono le utenze energivore?
Curiosità

    Redazione

    L’elenco delle imprese energivore lo può trovare qui:
    http://energivori.ccse.cc/resources/pdf/Elenco_Energivori.pdf

    Il post sulla componente AE è stato aggiornato con una tabella che riporta i corrispettivi tariffari comunicati oggi dall’Autorità. Importante rilevare che gli oneri in capo al conto AE inizialmente stimati in circa 600 milioni di euro sono stati stimati dalla CCSE come pari a circa 400 milioni di euro per il periodo 1 luglio 2013 – 31 dicembre 2013, 820 milioni di euro per l’anno 2014.

      Pietro

      Ho dato un’occhiata veloce alla lista delle imprese energivore. Ve ne sono nel settore tessile, alimentare, tintoria, …
      Se con il termine “energivora” si intende un’impresa con un rapporto energia/fatturato sopra una certa soglia, mi sembra che in quella lista ce ne siano un po’ troppe…

      AleD

      Arrotondando sono 3000, cioè il 0,01% delle utenze

renato

Ma dal 1 aprile 2014 le tariffe di luce e gas non dovevano calare? In compenso i nostri governanti che non sanno più cosa inventarsi ci hanno appioppato in anticipo un’ altro balzello visto che non ne abbiamo abbastanza. Pregherei anche Enel Energia di essere più chiara nelle prossime bollette e di specificare nella quota variabile, la componente tariffaria denominata AE. Grazie.

Turk

Appena arrivata la bolletta di conguaglio per l’applicazione della componente tariffaria AE:

Periodo: 01/12/13 – 30/09/14
Totale: 1.386,50 €

Aumento, ad oggi, rispetto l’anno precedente: 900 €

Sinceramente non ho parole.

giuseppe

E’ arrivata anche a me la nuova componente AE: da gennaio ad ottobre un netto di 115 euro per una piccola utenza domestica. Che dire…internazionalizzare le imprese italiane energivore a nostre spese fa proprio ridere…(anzi piangere). Denota la solita incompetenza dei nostri decisori politici. Beh tanto loro questi problemi non devono affrontarli, ma noi che non siamo della casta dei privilegiati dobbiamo scavare nel portafogli per arrivare a fine mese. Che schifo!!!

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