Prende forma la nuova tariffa D1 per le pompe di calore

tariffa D1 PdC vs D3 vs D2 2014

18/02/2014 alle 8:56 AM

L’Autorità dell’Energia ha pubblicato un documento di consultazione (52/2014/R/EEL) dove indica le sue proposte per una precisa definizione della nuova tariffa D1, quella tariffa sperimentale che dal 1° luglio prossimo potrà essere applicata su base volontaria agli utenti domestici che riscaldano la propria abitazione di residenza utilizzando esclusivamente pompe di calore elettriche (se installate dal 2008 in poi). Una sperimentazione che si concluderà il 31 dicembre 2015.

La nuova tariffa D1 permetterà di superare i vincoli imposti dalla attuale tariffa progressiva D2 con cui il costo medio della fornitura aumenta all’aumentare dei consumi (si veda in blu scuro nel grafico in alto) e disincentiva un incremento del consumo di energia elettrica anche se legato ad un uso più efficiente. La nuova D1 eviterà la necessità di passare alla più onerosa tariffa D3 se la pompa di calore richiede una potenza contrattuale superiore ai 3 kW e non obbligherà in alternativa gli utenti ad installare un secondo contatore (con tariffa BTA, bassa tensione altri usi) per alimentare la pompa di calore.

L’intervento dell’Autorità riguarda in particolare i criteri per l’applicazione delle componenti A e UC degli oneri generali di sistema alla tariffa D1-PdC. Per la tariffa D1 di riferimento (tariffa cost-reflective che esiste da tempo ma non viene applicata alle utenze finali) infatti queste componenti non sono definite.

Per le componenti A e UC della tariffa D2 attualmente vengono definite quattro diverse aliquote crescenti al crescere dello scaglione di consumo, secondo una struttura progressiva. Con la tariffa D3 è applicata su tutto il consumo l’aliquota dello scaglione di consumo più elevato della tariffa D2. Per la tariffa BTA è applicata un’unica aliquota indipendente dal livello di consumo, leggermente inferiore all’aliquota applicata per la D3.

Per la tariffa D1-PdC l’Autorità ritiene opportuno che l’aliquota per le componenti A ed UC debba assumere un valore fisso (cioè indipendente dai consumi) e pari al valore applicato per la tariffa BTA (6,689 c€/kWh nel I trimestre 2014). All’aliquota prima citata viene però aggiunta una componente fissa pari a 27,85 €/anno.

Per quanto riguarda invece le tariffe di rete alla tariffa sperimentale per le pompe di calore verranno applicate le componenti della tariffa D1 di riferimento, la cui quota variabile è anche in questo caso fissa (indipendente dai consumi) e molto inferiore a quella applicata alla D2 ed alla D3 per consumi elevati (è inferiore alla tariffa di rete relativa al 1° scaglione di consumo della D3 ed al 2° scaglione di consumo della D2).

In sostanza se si confrontano gli esborsi in bolletta per una tariffa D1-PdC ed una tariffa D3, con 6 kW di potenza contrattuale e per diversi livelli di consumo, è evidente il risparmio economico che sarà consentito dalla nuova tariffa sperimentale.

L’Autorità propone che gli utenti che decidono di accedere alla tariffa D1-PDC nel 2014 e nel 2015 possano mantenerla per ulteriori 10-12 anni anche qualora nel nuovo periodo regolatorio (dal 1°gennaio 2016) la tariffa non venisse estesa a tutti i clienti domestici.

L’Autorità ai fini dell’accesso alla tariffa D1-PdC considera ragionevole ritenere comunque ammissibile la presenza di particolari sistemi integrativi per il riscaldamento atti a garantire un adeguato comfort anche in presenza di condizioni climatiche particolarmente rigide, purché questi siano basati sull’utilizzo di fonti rinnovabili (ad es. caminetti, stufe a pellet, ecc.).

Rimane da vedere se, a seguito della consultazione (è possibile inviare osservazioni fino al 16 marzo 2014), ci saranno modifiche a quanto riportato, ma l’impostazione che troveremo dal 1°luglio prossimo nella nuova tariffa D1 è quella di una tariffa elettrica più ‘europea’ in cui il costo medio della fornitura cala al crescere dei consumi.

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68 commenti

Pier Luigi Caffese

Finalmente AEEG diventa europea con questa tariffa mentre è poco mondiale sulla trasmissione di integrare le rinnovabili nel grid elettrico dove prevalgono concetti superati e piramidali.Nel recente Comitato Naruc negli Usa,Nrel ha fatto capire a tutti come si integrano bene le rinnobabili in rete e la componente piu’ importante è lo stoccaggio energia di massa e in casa.La Danimarca ha dovuto stoccare il suo vento
con l’idroelettrico Norvegese,la Francia sta progettando molto step per bilanciare il 25% in meno del nucleare,La Germania ha dei problemi perchè ha molto vento ma pochi stoccaggi.Gli ne servono almeno 30 GW e gli ho offerto 200 GW via Italia.Ma qui in Italia si fanno operarioni di segno opposto che costano 1 miliardo allo Stato per salvare il termoelettrico gas e carbone.Ho detto al Governo che invece di dare questo miliardo di incentivi sprecati nella cosidetta Bad Bank Energia mi diano tutti i 25 GW di termoelettrico che converto in 2 anni a syngas o in bioraffineria.Questa mia conversione non distrugge posti ma ne fa di nuovi,mentre la Bad bank Energia disrugge posti e salva chi ha operato male tipo De Benedettti,insomma è un aiuto di Stato ad amici.Pisapia a Milano è per la Bad Bank che aiuta si Sorgenia ma è contro gli interessi a2a che avrebbe convenienza a fare elettricità con l’acqua e teleriscaldamento con syngas.

Enrico

Si dice che tale tariffa possa essere applicata a chi fa uso esclusivo di riscaldamento a pompa di calore.
Ciò vuol dire che per poter usufruirne non devo avere installata alcuna caldaia a metano/GPL?
In tal caso chi dovrebbe essere il controllore che verifichi tale osservanza?

Ringrazio per la risposta

    Redazione

    In sostanza l’utente autocertifica che la pompa di calore è l’unico (od il principale) sistema di riscaldamento dell’abitazione (se non è l’unico dichiara la presenza di caminetti, stufe a pellet etc…). I controlli e le verifiche sono affidati all’impresa distributrice.

      Enrico

      Tra unico e principale ne passa di acqua sotto i ponti. Spero vengano pubblicate delle informative/tabelle con scritto in che misura la pompa di calore deve contribuire al fabbisogno totale.

        energywonk

        Non servono informative, mi sembra tutto abbastanza chiaro, oltre alla pompa di calore puoi avere SOLO caminetto o stufa a pellet (o qualche altra cosa sempre che sia a biomassa), altrimenti niente tariffa D1.
        Se hai caldaia a metano o la togli o, se ad esempio la vuoi tenere per produrre acqua calda sanitaria, la scolleghi in maniera definitiva dal sistema di riscaldamento e alleghi perizia di un tecnico (o qc di simile).

        Pompeo

        Stack,

        ho inviato la domanda completa e stiamo nella sperimentazione tariffaria D1 da nov.2014. Noi abbiamo ancora la caldaia semplicemente per back-up di emergenza. La normativa concede in questo caso la D1,nella domanda che viene compilata sono specificate molto chiaramente i requisiti necessari per richiederla. La differenza sta nelle detrazioni: sè la caldaia viene smantellata si può godere del 65%,mentre con la caldaia ancora installata la detrazione è del 50%(sempre relativo all’importo speso per l’impianto).

        spero di essere stato di aiuto,
        cordiali saluti,

        Pompeo

      gianni

      ma il teleriscaldamento potrebbe essere considerato un sistema integrativo ad “energie alternative) se alimentato con RSU?

massimo

Ma in ogni caso posso contrattare con un fornitore di mia scelta una tariffa “flat”, a prescindere dalla natura del sistema di riscaldamento istallato, è cosi?

    Redazione

    Certo, ma qualora lei potesse accedere alla tariffa D1 le converrebbe chiedere al suo fornitore (non oggi, ma diciamo da maggio in poi) che condizioni le verrebbero applicate in D1, molto probabilmente sarebbero migliorative rispetto alle attuali, almeno per elevati consumi annui.

RobertoZ

Nel Regno Unito l’allacciamento domestico prevede 23kW (si ventitre) e il costo omnicompresivo del kWh ottenuto dall’ammontare della bolletta / kWh consumati e’ attorno ai 15.35pence/kWh ovvero 17.85€cents/kWh ad un cambio di 1€=0.86£

    RobertoZ

    a casa mia (in Inghilterra) ad esempio consumiamo quasi 6900kWh annui e i il costo viene ad essere appunto di 15.3 pence /kWh o circa 3.3 euro al giorno

Francesco De Luca

Nel documento per la consultazione, a proposito dei sistemi “ammessi” per la sperimentazione, si fa riferimento alle PDC aria-acqua ed alle aria-aria (ma con una unità esterna e più split interni): ed i sistemi nono-split? (più unità esterne ed altrettanti split).

  • Pingback: Orizzontenergia: Pompe di calore, come tagliare la bolletta con la nuova tariffa elettrica D1 | La Mia Notizia - Citizen Journalism in Italia

  • Pier Luigi Caffese

    State attenti che l’Eni per voce del presidente Recchi vuol fare passare care batterie condominiali che sono l’opposto delle pompe di calore e l’opposto degli stoccaggi acqua di massa che abbassano il costo al MWh.Ademe ha pubblicato tutti i costi al MWh ,ho detto ad assoelettrica,Mise,AEEG di pubblicare la tabella Ademe che deve diventare lo standard europeo cosi da incentivare i sistemi che costano meno al MWh mentre si manovra al contrario per dare incentivi a quelli cari ed inutili come le batterie ottime in mobilità ma care in condominio.L’eni non ha interesse a vender pompe calore ma care batterie e loro ricariche auto elettriche,cosi ci propinano sempre energia fossile.Pompe di calore e grandi stoccaggi acqua siete avversati dal gas importato che crea profitti alle lobbies.Il Giappone vive di pompe di calore e stoccaggi ma oggi passa sui media italiani che fanno un nucleare ridotto di 1/3,ma non passa la notizia che il gas importato in Giappone è marginale.L’Italia del gas potente e piena di soldi odia pompe calore e stoccaggi acqua di massa,costano troppo poco!

    Stefano

    Sono quasi commosso nel leggere questa notizia, 2 anni fa ho fatto una scelta a dir poco folle, acquistando la mia 1° casa da ristrutturare ho voluto dare applicazione a tutto quello che avevo studiato per lavoro.
    Così ho super coibentato la casa, istallato una pdc monovalente per riscaldamento a pavimento e ACS , un bel sistema di VMC e per finire, non volendo buttare i soldi per l’allaccio del metano, anche piano di cottura ad induzione.
    Risultato pienamente soddisfacente in termini di consumo, ma le tariffe D3 (la BTA non conviene assolutamente se si consumano meno di 6000/6500 kwh annui ) non hanno certo contribuito a sottolineare la scelta vincente.
    Spero di poter accedere a questa tariffa, che dovrebbe veder finalmente ripagata la mia scelta coraggiosa!!
    Spero ovviamente che facciano aderire anche chi ha una potenza istallata di 10 kw altrimenti piangerò davvero!!!!

      AleD

      Per curiosità, sei architetto o ingegnere?

      roberto

      Stefano, ho fatto le tue stesse mosse un po di anni fa quando ho ristrutturato casa, forse l’unica cisa che ti manca sono i pannelli fotovoltaici. Comunque anche con quelli (io ho installato 6 kW di picco) e finchè non ci saranno sistemi di accumulo a basso costo il costo dell’energia è veramente alto, ma con questo nuova tariffa dovrebbe esserci un bel taglio. Peccto che la ristrutturazione della mia casa è stata fatta nel 2007, e che il regolamento consenta l’accesso solo dal 2008!
      Faresti un grosso favore a me e ai molti pre-2008 mandando anche tu un’osservazione a tale proposito sul sito http://www.autorita.energia.it/it/docs/dc/14/052-14.jsp forse c’è la possibilità che si accorgano dello svarione e che vengano inclusi anche i pre-2008, grazie ciao

        Stefano

        Ciao a tutti, scusate se non ho risposto prima ma credevo che arrivassero delle notifiche per i commenti, Roberto ho mandato subito il giorno stesso le osservazioni all’autorità, speriamo che ci ascoltino.
        Per gli altri, sono un Geometra a cui piace documentarsi parecchio 😉 e sperando di avere un costo dell’energia più “EUROPEO” si forse sono anche un sognatore!!
        Ciao a tutti.

    filippo

    mi accingo ad acquistare una nuova pompa di calore pertanto avrò la necessità di adeguare il mio contatore.
    in vista di questa nuova tariffa, è il caso di fare l’aumento di potenza a 6kw ( costo quasi 400€) o dal primo luglio aderendo a questa nuova tariffa non dovrò sostenere il costo per l’aumento di potenza?
    installare un secondo contatore BTA-3 da 6kw costa 800€ e in più ha i suoi costi fissi.
    ritengo comunque che aumenterò la potenza del mio attuale contatore, confidando che il 1 luglio sia rispettata come data per la nuova tariffa.

    roberto

    Assolutamente positiva questa iniziativa dell’autorità trovo però ingiusto limitare l’accesso alla tariffa a chi abbia installato pompe dal 2008, con la motivazione che solo da quella data chi ristrutturava poteva presentare domanda per l’accesso agli incentivi per il risparmio energetico. Nel regolamento si consente altresì a chi abbia costruito nuovo di accedere alla sperimentazione dietro presentazione di opportuna certificazione. Perchè non farlo per i poveri disgraziati che pioneristicamente hanno installato pompe prinma del 2008?
    Chiedo gentilmente a tutti i “pompisti” di essere solidali e fare notare questa incongruità all’indirizzo http://www.autorita.energia.it/it/docs/dc/14/052-14.jsp , dove possono fatte osservazioni sul nuovo regolamento, grazie

    Francesco

    Sono proprietario di un fabbricato con due unità abitative distinte, il piano terra è riscaldato da una caldaia a gas con termosifoni in ghisa mentre il primo piano esclusivamente da una pompa di calore e radiante a pavimento, entrambi i generatori sono situati nel comune vano tecnico.
    Forse non è utile segnalare che l’utilizzo del gas è limitato alla sola cottura dei cibi(150 mc anno) a differenza dei consumi elettrici elevati utilizzati dalla pdc nel periodo invernale.
    Considerata tale situazione, posso fare richiesta della fascia D1?.
    Grazie per le risposte.

      Ns

      “una precisa definizione della nuova tariffa D1, quella tariffa sperimentale che dal 1° luglio prossimo potrà essere applicata su base volontaria agli utenti domestici che riscaldano la propria abitazione di residenza utilizzando esclusivamente pompe di calore elettriche (se installate dal 2008 in poi).”

      Secondo quanto scritto su questo blog, No non puoi.
      Al massimo puoi:
      “ai fini dell’accesso alla tariffa D1-PdC considera ragionevole ritenere comunque ammissibile la presenza di particolari sistemi integrativi per il riscaldamento atti a garantire un adeguato comfort anche in presenza di condizioni climatiche particolarmente rigide, purché questi siano basati sull’utilizzo di fonti rinnovabili (ad es. caminetti, stufe a pellet, ecc.).”

      Il gas non è compreso in nessun modo.

      Silvia

      due unità abitative distinte significa 2 contatori luce e 2 contatori gas distinti? In questo caso secondo me puoi, altrimenti se i contatori sono in comune alle 2 unità no.
      Io sono nella stessa situazione, non ho neanche il gas per cucinare perché uso l’induzione, ma essendo le utenze intestate a persone diverse anche se la casa è dello stesso proprietario non vedo il problema, si parla di utenze non di proprietà.

    Emanuele

    Buongiorno.
    Sto ristruttrando la mia prima casa. Effettuerò coibentazione con cappotto 15cm serramenti nuovi, impianto a pavimento e pdc.
    La pompa di calore sarà una ROTEX HPSU COMPACT 508 8H/C R3.
    Calcolando che vorrei fare una casa “no-gas” quindi installando un piano ad induzione per cucinare che contatore dovrei installare? Basta un 6kW monofase per tutto?
    Accedendo a questa tariffa il contatore con fascia D1 è esclusivo per la pdc o puo essere usato anche per il restante delle utenze in casa?
    Questo contatore con fascia D1 esiste sono nella versione 6kW?

    Grazie

      Silvia

      La tariffa D1 si applica a tutti i consumi dell’abitazione, il contatore può avere la potenza che si vuole (una parte dei fissi è sulla potenza impegnata, € 15,58 kW/anno) e per determinare la potenza necessaria io aggiungerei 2 kW alla potenza della pompa di calore in fase di produzione acs (generalmente il momento in cui consuma di più)

        Silvia

        rettifico, io ho poco più di 2 kW oltre il consumo nominale della pdc in riscaldamento (per pavimento radiante) non in fase di produzione acs come avevo detto. in quasi 2 anni di funzionamento mi è scattato il contatore solo 2 volte (al chè ho imparato che se ho la cena in forno, dopo la doccia prima devo aspettare che si reintegri l’acs poi posso asciugarmi i capelli…per il resto nessun problema)

    Luisa

    Scusate anchio ho ristrutturato casa ho realizzato un’ impianto radiante conm PDC e installato il boiler per acqua sanitaria a pompa di calore, ho aumentato la potenza da 3 KWH a 4,5 KWh , vorrei saper come si può aderire alla nuova tariffa D1 , ho chiesto informazioni al numero verde dell’enel ma non ho ottenuto nessuna risposta voi sapete dirmi cosa devo fare ?

    Stefano

    La consultazione pubblica relativa alla delibera 52/2014/R/eel si conclusa il 16 marzo… Se ho capito bene l’autorità avrebbe dovuto pronunciarsi con le linee guida attuative entro il 30 aprile ma in rete non si trova ancora nulla: ci sono novità? c’è stato qualche rinvio?
    grazie

    Pietro

    Deliberazione 8 maggio 2014 205/2014/R/Ele pubblicata sul sito dell’autorità per l’energia. Bisognerà aspettare SINO al 20/05 per avere i moduli di richiesta…ma ė già un passo avanti!

    Pietro M.

    Proviamo così

    pavanolo

    Buongiorno,
    sono in procinto di sostituire la caldaia a condensazione con una pdc da 40 Kw,
    ho installato un contatore trifase 16Kw, e consumo attualmente circa 22.000 Kw annui, con un costo globale annuo di circa 8.500 €
    Con l’ulteriore consumo di corrente dato dalla pdc, usufruendo però della tariffa D1 avrei comunque un minore costo globale dell’energia?

    Grazie

      Pietro M.

      L’art. 3 della delibera 205 dice, al comma 3.1 che “l’accesso alla sperimentazione è consentito ai clienti titolari di UTENZE DOMESTICHE in bassa tensione….”. 16 kW trifase con consumi di 22000kWh/anno non sembrano riferiti ad utenze domestiche. Nel caso che l’utenza sia effettivamente domestica, quale tipo di contratto è in essere?

    pavanolo

    buongiorno, uso domestico residente con tariffa d3

      Pietro M.

      Mi scuso per il ritardo! A 16kW, 22000kWh ipotizzati 1/3 -1/3 – 1/3 nelle tre fasce F1-F2-F3 dovrebbero corrispondere circa 6300€+IVA in D3 e circa 4300€ + IVA in D1. Non conosco la sua situazione particolare ma, nel caso abbia la possibilità di accedere alla tariffa D1 il risparmio dovrebbe essere intorno ai 2000€ (il dovrebbe è d’obbligo perchè si è in attesa che l’autorità per l’energia “certifichi” il calcolo della D1: per adesso è ancora una simulazione).

    Stefano

    Buongiorno a tutti, ci sono novità sui moduli di adesione che dovevano essere pubblicati ieri?
    Una domanda per il prezzo al kwh si parla di 21/23 centesimi omnicomprensivi e ok, per i costi fissi invece di quanto si parla? apparte i 26 € annui contenuti nel comunicato dell’8 maggio non ho capito quanto sarà la parte legate alla potenza contrattuale, quelli che oggi per un contratto da 10 kw sono i famosi 15€ x 10 Kw = 150 € annui, non vorrei che abbassano il costo al kwh ma inserissero i 500 € di costi fissi come per le BTA
    Grazie

      Redazione

      Si, sono stati pubblicati oggi sul sito dell’Autorità.
      http://www.autorita.energia.it/it/docs/14/009-14diuc.htm

      I dettagli sulla tariffa li può trovare nel documento di consultazione pubblicato a febbraio e che quindi riporta corrispettivi relativi allo scorso trimestre:
      http://www.autorita.energia.it/allegati/docs/14/052-14.pdf

        Stefano

        Grazie mille per la risposta.
        Potreste chiarirmi l’unico punto dove ho un dubbio?
        volendo allegare tra le possibilità concesse nell’ultimo punto che riporto di seguito una dichiarazione fatta da me in prima persona (quindi la 3) posso indicare come parametro il rendimento medio stagionale di 4.2? e se si è sufficiente raffrontarlo col valore per l’ammissione ai bonus per riqualificazione energetica? Oppure essendo il valore di 4.2 riportato sulla scheda tecnica è sufficiente allegare quella (rientra nel punto 4?)
        Riporto il punto del modulo di adesione
        In tutti i casi tranne che nel caso b del Quadro F: almeno uno dei seguenti documenti che attesti esplicitamente il rispetto o dei requisiti prestazionali minimi di cui all’ Allegato H del “decreto edifici” o, in alternativa, dei criteri di ammissibilità di cui all’Allegato II del DM 28 dicembre 2012 :
         asseverazione da parte di tecnico abilitato;
         dichiarazione sottoscritta dal Direttore lavori;
         relazione attestante la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo di energia degli edifici e relativi impianti termici;
         certificazione del produttore della pompa di calore.
        Grazie ancora

    Gaetano

    Buongiorno, sto installando una pompa di calore, che sarà l’unico sistema di riscaldamento, e che entrerà in funzione a fine Giugno. Volevo richiedere la tariffa D1, ma nei moduli per la domanda sembra sia possibile solo per impianti già funzionanti. Posso fare comunque richiesta anche se il mio impianto non è ancora in funzione?

    Niccolò

    Sto ristrutturando un appartamento di 130 mq dove ci farò un b&b. Ci saranno 6 vani con 5 bagni. Per i 6 vani con i tecnici abbiamo valutato un PDC mini VRV con split in maniera da avere un unico impianto caldo freddo. Il dubbio che ho è questo. Come devo alimentare gli scaldasalviette nei bagni per poter accedere sicuramente alla tariffa D1? Sarà possibile farlo con la caldaia a metano con cui produco l’ACS o dovrò mettere scaldasalviette a resistenza elettrica? Mi sembra un caso limite non chiarito, qualcuno mi sa aiutare?

    LucaF

    Buongiorno,

    ho 2 contatori
    – 10kW trifase collegato direttamente alla PDC
    – 6kW monofase per tutti i servizi accessori:
    pompe, convettori, deumidificatori, illuminazione, FM e cottura.

    Dato che anche il 6kW è parte integrante dell’impianto di climatizzazione generale, potrò richiedere la tariffa D1 per entrambi?
    Puntualizzo che senza il contatore da 6kW l’imianto di climatizzazione non funzionerebbe.
    Grazie per una risposta

    LucaF

    Ad integrazione:
    Ho chiamato Enel per avere informazioni.
    Sembra che Enel non sappia
    Nemmeno che questa tariffa esista!
    Qualcuno ha info in merito?

      Gaetano

      Sia telefonando ad Enel, che rivolgendosi ad un PuntoEnel, quando chiedi informazioni sulla tariffa D1 cadono tutti dalle nuvole!

    energywonk

    A leggere la nuova delibera direi di no, la D1 si applica solo al punto di prelievo cui è collegata la PdC, ma se vuole può unificare i contatori… a spese sue.

    Per la delibera definitiva la trova link qui:
    http://www.assoelettrica.it/blog/?p=10358

  • Pingback: Pompa di calore batte caldaia: da oggi il risparmio si tocca con mano | L'energisauro

  • Massimiliano

    Io ho installato due contatori,uno da 3kw per le utenze domestiche( dove ho anche 2 impianti fotovoltaici da 3 e da 2,2kw)con tariffa d2 e l’altro esclusivo per la pompa di calore geotermica( unica fonte di riscaldamento) da 6kw trifase( la pompa e’ trifase).con tariffa bta3.premetto che nell’ottobre 2008 quando ho ristrutturato casa e installato gli impianti avevo solo un contatore unico da 10 kw pero’ la tariffa era unica e ancora c’era lo scambio sul posto che ti permetteva di conguagliare le eccedenze prodotte con i consumi. Dal gennaio 2009 quando non conguagliavano piu’ le eccedenze e hanno introdotto i consumi a scaglioni ho poi istallato ( e pagato) il 2′ contatore pagando meno i kw ma di contro ho dei fissi molto alti( ma sempre convenieni rispetto ad un unico da 10kw a tariffa d2 .considerando che tra utenze e pompa di calore in totale consumo circa 9000kw annui 300 utenze e 6000/6500 pdc mi chiedo adesso se mi conviene tornare ad un unico contatore con tariffa d1 .a parte il costo al kw che mi sembra sia simile alla bta3, i costi fissi quanto sono?solo 27€ annui? Se non devo pagare poi nulla per togliere il secondo contatore valuterei poi di mettermi un accumulo fotovoltaico in modo da usare tutto o quasi l’energia prodotta dagli impianti fotovoltaico.Grazie

    marcello

    ho scaricato i moduli per la richiesta della tariffa D1.
    A chi devo spedirli?

    grazie

      Redazione

      Buongiorno,
      la richiesta di adesione alla tariffa va presentata al proprio fornitore di energia elettrica. I moduli dovrebbe averli scaricati dal sito web del suo venditore (Maggior Tutela o mercato libero). Se ha scaricato il modulo altrove e lei ha un contratto sul mercato libero deve però verificare che il suo fornitore abbia aderito alla sperimentazione tariffaria.

      Qui i chiarimenti dell’Aeegsi sull’applicazione della tariffa D1
      http://www.autorita.energia.it/it/schede/C/faq-pompecalore.htm

    Gian Piero

    In primavera entro in possesso di un appartamento con riscaldamento a pavimento indipendente e alimentato con
    con pompa di calore. Il consiglio del costruttore è, di mettere un contatore con potenza 6 Kw.
    Mi piacerebbe di avere alcuni chiarimenti a riguardo, dal momento che non è l’abitazione di residenza:
    a ) Avendo un contatore con contratto NON RESIDENTE ma con potenza 6Kw, quale potrebbe essere
    la spesa annua, basandomi su un consumo medio annuo di 1500 Kw ?
    b ) Avendo un contratto NON RESIDENTE, è possibile usufruire della proposta in corso dal 1 luglio 2014 a
    partecipare alla sperimentazione della nuova tariffa “D1” riservata a clienti che riscaldano la propria
    abitazione utilizzando esclusivamente pompe di calore elettriche?
    E’ possibile avere il confronto di spesa annua approssimata fra 3 tipi di contratto sotto indicati?
    1 ) Consumo medio di 1500 Kw anno con contratto di potenza 3 Kw spesa incluse tasse attuali?
    2 ) Consumo medio di 1500 Kw anno con contratto di potenza 4,5 Kw spesa incluse tasse attuali?
    3 ) Consumo medio di 1500 Kw anno con contratto di potenza 6 Kw spesa incluse tasse attuali?
    Grazie e buona giornata

    Matteo Ceccarani

    Buongiorno. Ho molti clienti ai quali ho fatto installare il secondo contatore destinato esclusivamente alla PdC con tariffa BTA4. Quello che sorprende non è tanto il costo dell’energia elettrica quanto il “corrispettivo per acquisto, vendita, dispacciamento e sbilanciamento” che incide per ben il 50/55% /iva compresa) del totale bolletta, senza considerare il corrispettivo relativo alla quota potenza. Con questo contratto il prezzo del kWh viene è pari ad 0,25 € (prezzo lordo, comprensivo di tutto, iva inclusa). Il problema pertanto non è quanto si paga il kWh elettrico ma tutto quello che gli gira intorno! Qualcuno sa se la nuova tariffa D1 prenderà in considerazione anche questi aspetti e se la stessa prevederà anche una rimodulazione dei costi fissi? Grazie.

    Luca

    Io ho attivato la tariffa d1 a casa mia da poco (devo ancora ricevere la bolletta nuova) e l’offerta economica di enel energia è piuttosto chiara, pure l’operatrice allo sportello mi ha confermato i dati ovvero gli o,235 euro/KWh tutto incluso e un costo del canone pari a 7,5 euro per clienti fino a 3KW mentre per gli altri superiori si aggiungono 4 euro al mese, il tutto da “ivare” al 10%.
    Il costo non è bassissimo anzi, ma se è così chiaro e semplice il conto in bolletta è facile farlo e soprattutto senza avere le solite sorprese occulte che ci sono normalmente in bolletta!

    Giulio F

    Buongiorno. Ho fatto domanda di adesione alla tariffa d1 a enel con invio fax. Continuo ad essere “rimbalzato”.
    Il mio impianto non necessiterebbe del libretto in quanto inferiore alla soglia di potenza quantita’ gas indicata.
    Al telefono enel risulta essere molto evasiva nelle risposte. Premetto che l impianto risponde pienamente a tutti gli altri requisiti. come cop ecc
    Vi sono altre modalita’ di consegna della domanda con un interlocutore diretto?
    Grazie

      Davide B

      Buongiorno Giulio F,
      anch’io da Dicembre dello scorso anno mi trovo nelle stesse sue condizioni con già 2 rifiuti da parte di ENEL nonostante dichiarazioni varie allegate su indicazioni specifiche da parte di operatori call center.
      Lei è riuscito nel frattempo a risolvere? In che modo?

    roberto

    salve volevo sapere se questa tariffa d1 e applicabile alla bolletta della luce anche di un negozio se fosse si cosa devo fare? GRAZIE

    Alberto M.

    Buongiorno,
    Avrei esigenza di unire i consumi dei due contatori uno in tariffa D3 l’altro in BTA4 dedicato alla PDC in una unica bolletta, In quanto mi è stata accettata la richiesta per la nuova tariffa D1.
    Dopo un colloquio con enel mi è stato detto che non è più possibile e che la tariffa D1 sarebbe stata applicata esclusivamente al contatore in BTA4.
    L’unica soluzione era collegare tutte le utenze ad un unico contatore, ma ho il problema che sul contatore D3 ho collegato il fotovoltaico.
    Accetto consigli.
    Grazie

    Bruno

    Bruno M.
    Buongiorno ,
    Sto pensando di installare una pompa di calore ho un contatore di 3 kw e ho un impianto fotovoltaico di 2,30kw che mi produce anno 2300-400 kw sarebbe consigliato di aumentare il contatore di 1,5 kw per non trovarmi spesso con il contatore che salti ?
    Posso fare domanda anche alla D1 ?
    Accetto risposte cordiali saluti
    Grazie

    Luca

    Buongiorno a tutti,

    a luglio ho chiesto l’attivazione della tariffa D1 con esito positivo.
    Dopo le prime bollette di “assestamento” con conguagli e rimborsi vari, siamo arrivati al bimestre importante:
    Dicembre – gennaio
    Qui stotto i risultati:
    dic. – genn. 2013-2014 = 789.40€ di bolletta con consumo di 4204 kWh (tariffa BTA4 potenza contrattuale 10kW)
    dic. – genn. 2014-2015 = 952.97€ di bolletta con consumo di 4208 kWh (tariffa D1 potenza contrattuale 10kW)

    a voi qualsiasi commento

      gb

      Buongiorno, può aggiungere qualche dettaglio?
      Ha un consumo bimestrale di 4000 kWh e quindi di ben 24 MWh/anno?
      Prima aveva D2+BTA4 ed ora ha accorpato tutto nella D1?
      Sembra un pò basso il costo della vecchia BTA4 (19 c€/kWh) se lo scorso anno fosse stato in maggior tutela avrebbe dovuto pagare circa 21 c€/kWh iva esclusa… o aveva un’offerta sul libero formidabile o forse ha omesso qualche conguaglio.

    Stack

    Io ho fatto domanda per la D1 però niente mi hanno rifiutato…

    Sandro B.

    Buongiorno,
    ho due contatori serviti da Enel Servizio Elettrico (tariffa residenziale D2 e tariffa BTA3) di cui quello con tariffa BTA3 collegato alla pompa di calore quale unico sistema di riscaldamento/raffrescamento presente in casa.
    Ho chiesto l’attivazione della tariffa D1 sul contatore BTA3 nell’ipotesi poi di eliminare l’altro contatore e accorpare tutti i consumi in un unico contatore, ma mi hanno restituito la pratica scrivendomi che non possono procedere in quanto: ” il codice pod ‘altri usi BT per pompa di calore’ non ha la categoria merceologica 003″.
    Significa che non possono trasformare la tariffa BTA3 in D1? Devo quindi pensare di attivare la D1 sul contatore con D2 e poi accorpare lì i consumi?
    Grazie

    federica

    buongiorno
    vorrei chiedere l’attivazione della tariffa D1 avendo adesso la tariffa D3 e con consumi molto importanti 1600kw annui con impianto fotovoltaico che produce 10000kw/anno ,il mio gestore pero non sa consigliarmi sul da fare , è conveniente il passaggio ?

    canio

    Devo passare in fascia D1 perchè ho installato nel mio appartamento una PDC. All’ACEA non sanno indicarmi un ufficio al quale consegnare la domanda nè un recapito telefonico a cui possa rivolgermi. Chiedo a tutti coloro che sono riusciti a passare in fascia D1, come hanno fatto e quali sono i vari passaggi per ottenere questa fascia.
    Ringrazio tutti per le notizie che ho letto finora in questo blog e spero di averne altre.
    Grazie.

    Paola

    Salve, sto terminando i lavori di costruzione per la mia nuova casa nella quale è stato previsto di installare una pompa di calore per il riscaldamento.
    Essendo una nuova costruzione in classe A, ho tutti i requisiti per accedere alla nuova tariffa D1, solo che non so se riuscirò a terminare i lavori entro il 31/12/2015 ed è probabile che otterrò l’ abitabilità della nuova casa nei primi mesi del 2016, quindi oltre il termine ultimo per la presentazione delle domande per la sperimentazione.

    Qualcuno sa se è prevista una proroga per consentire l’ accesso alla sperimentazione anche oltre il 31/12/2015?

    Grazie

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