Efficienza energetica e rinnovabili, i trend del nostro Paese

È stata diffusa l’ottava edizione dell’Issues Monitor italiano 2017, lo studio realizzato dal World Energy Council, che evidenzia le principali tendenze nel settore energetico. Secondo il WEC crescerà la diffusione dei nuovi modelli che mettono in primo piano nell’agenda globale la transizione energetica, la decarbonizzazione, lo storage, le rinnovabili, l’efficienza energetica, il mercato elettrico e la crescita economia. Davanti all’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2, le rinnovabili rappresentano la risposta più efficace. Lo scenario futuro è caratterizzato da un calo della popolazione, una radicale trasformazione tecnologica, crescenti sfide ambientali. Si prevede una crescita del PIL mondiale dello 0.5% rispetto al 2016, soprattutto grazie al contribuito degli Stati Uniti, India e Cina. Le nuove aspettative sono state concepite intorno alla crescita della domanda primaria di energia, che diminuirà nei prossimi anni fino al 2060, mentre la domanda di energia pro capite raggiungerà il picco intorno al 2030, come conseguenza delle nuove tecnologie e politiche energetiche.

L’Issues Monitor italiano 2017 sottolinea la crescente attenzione dei leader energetici verso soluzioni efficienti e la necessità di agire in tema di rinnovabili e gas naturale (GNL). Come altri Paesi in crescita, l’Italia ha mostrato un disaccoppiamento tra la crescita economica e quella dei consumi di energia. In particolare, nei primi 10 mesi del 2016, la domanda di elettricità è scesa del 2,5% rispetto all’anno precedente. La generazione totale di elettricità pari a 226,189 GWh, risulta inferiore dell’1,3% rispetto all’anno precedente. In leggera ripresa il consumo del gas naturale, che nella prima metà del 2016 è cresciuto dell’1,2% rispetto al 2015. Questo aumento è dovuto alla maggiore domanda proveniente dal settore termoelettrico, che ha compensato a sua volta la minore produzione di energia da idroelettrico.

Il costo dell’elettricità è un’altra questione molto attuale in Italia: l’Autorità sta lavorando per ridurre l’alto costo dell’elettricità in una logica di riforma di un sistema varato negli anni ’70 e finalizzato a ridurre i consumi. Quanto all’efficienza energetica, le direttive europee hanno creato un ambiente favorevole per raggiungere questo obiettivo sia nella produzione che nel consumo. Ciò conferma l’interesse degli utenti finali per un migliore utilizzo dell’energia nelle case private, grazie alla direttiva ministeriale 2010/31/EU.

Le rinnovabili sono una priorità per i leader del settore energetico italiano. In questo campo, si è percepita la necessità di una riforma del mercato che possa integrare la crescente produzione da FER. Nei primi 9 mesi del 2016 l’eolico e il solare hanno coperto il 14% della domanda elettrica nazionale; la quota di elettricità prodotta dalle rinnovabili rimane vicino al 41%.