Alcune imprese industriali, che nel passato generavano energia elettrica pressoché esclusivamente per il proprio fabbisogno e come attività collaterale al proprio core business, si sono trasformate in veri e propri operatori elettrici.
Si sono, inoltre, affacciati sul mercato sia soggetti che avevano maturato significative esperienze all’estero, sia figure nuove – quali traders e brokers – tipiche di una logica competitiva.
Alla luce di quest’evoluzione anche UNAPACE – che originariamente riuniva esclusivamente gli autoproduttori di energia elettrica - ha allargato la sua rappresentanza a tutti gli operatori presenti sul nascente mercato anche in previsione degli sviluppi della futura liberalizzazione.
Attualmente nella compagine associativa è cresciuto il numero ed il peso delle imprese che producono per il mercato ed è aumentata la dimensione relativa di quelle operanti nella fase d’intermediazione tra domanda e offerta dell’energia elettrica. Si è andata, viceversa, ridimensionando la consistenza delle imprese autoproduttrici, nucleo storico della precedente associazione.
La trasformazione di UNAPACE in ASSOELETTRICA rappresenta un cambiamento tutt’altro che formale. L’adozione della nuova denominazione è, infatti, espressione di crescita e rinnovamento nella volontà di rappresentare, in modo sempre più incisivo, i problemi e le istanze delle imprese elettriche.
Una conferma in tal senso viene anche dall’incorporazione della vecchia associazione sindacale della quale ASSOELETTRICA ha assorbito le funzioni in materia di relazioni industriali.
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