L'Italia conta 166 corsi con iscrizioni aperte su energia, fonti rinnovabili, efficienza energetica e mobilità elettrica. Il catalogo aggiornato all'11 settembre 2026 racconta una filiera formativa già attrezzata per la transizione: 99 corsi universitari, 48 degli ITS Academy, 6 master e 13 tra altri corsi e seminari. Il nodo per chi opera nel settore non è la quantità di percorsi, ma la loro profondità: l'offerta accademica è larga e diffusa, mentre la specializzazione certificata sulla filiera dell'idrogeno si gioca su 20 posti in Sardegna.
Come si distribuiscono i 166 corsi aperti
Il catalogo censito all'11 settembre 2026 elenca 166 percorsi con iscrizioni aperte, destinati a studenti diplomati, universitari, neolaureati, professionisti e tecnici. La ripartizione premia nettamente l'università.
- Corsi universitari: 99
- ITS Academy (Istituti Tecnologici Superiori): 48
- Altri corsi e seminari: 13
- Master: 6
Le quote sono un calcolo derivato dal totale: 99 corsi universitari su 166 valgono il 59,6%, i 48 ITS il 28,9%, i 13 seminari il 7,8% e i 6 master appena il 3,6%. Il rapporto tra lauree e specializzazione post-laurea è il dato che pesa di più per chi assume: a fronte di 99 percorsi universitari, i master censiti sono 6.
Le scadenze tra settembre 2026 e marzo 2027
I bandi di ammissione ai corsi universitari sono stati pubblicati a giugno 2026 e le immatricolazioni si concentrano tra luglio e ottobre 2026. Le date di chiusura sono però frammentate: vanno dal 30 settembre 2026 al 10 marzo 2027, mentre diversi atenei — tra cui i politecnici di Milano e Torino e la Sapienza di Roma — hanno già chiuso i termini.
| Ateneo | Corso | Scadenza |
|---|---|---|
| Università di Bergamo | Ingegneria delle Tecnologie per la Sostenibilità Energetica e Ambientale | 30 settembre 2026 |
| Università di Pavia | Electrical Engineering e altri corsi magistrali | 1 ottobre 2026 |
| Università dell'Aquila | Ingegneria Elettrica | 10 ottobre 2026 |
| Università di Bologna | Ingegneria energetica (magistrale) | 28 ottobre 2026 |
| Roma Tor Vergata | Ingegneria per l'energia e l'ambiente | 28 novembre 2026 |
| Roma Tor Vergata | Engineering Sciences | 30 novembre 2026 |
| Modena e Reggio Emilia | Due scadenze di ateneo | 14 e 17 dicembre 2026 |
| Università di Trieste | Engineering for the Energy Transition | 29 gennaio 2027 |
| Chieti-Pescara (G. d'Annunzio) | Ingegneria delle costruzioni | 31 gennaio 2027 |
| Università di Genova | Energy Engineering / Electrical Engineering for Energy Transition | 10 marzo 2027 |
Sardegna Ricerche: 40 ore su idrogeno con certificazione RINA
Sardegna Ricerche ha attivato un programma formativo gratuito di 40 ore in presenza dedicato all'idrogeno e alle tecnologie digitali per la transizione energetica. Il percorso copre aspetti normativi e di sicurezza, compatibilità dei materiali e sviluppo tecnologico dell'idrogeno, con una specializzazione finale a scelta tra operation e manutenzione, gestione di impianti e progetti, oppure ispezione e collaudo.
I destinatari sono imprese e liberi professionisti operanti nel territorio regionale, per un massimo di 20 partecipanti. Le iscrizioni chiudono il 23 settembre 2026; al superamento di un esame finale è prevista una certificazione di qualificazione professionale rilasciata da RINA Consulting – Centro Sviluppo Materiali. Il programma è costruito sulle attività operative, ispettive e manutentive della filiera: non un'introduzione all'idrogeno, ma un addestramento mirato su chi dovrà far funzionare e collaudare gli impianti.
Lauree abbondanti, certificazioni rare: il quadro per il settore
L'incrocio dei due dati disegna un quadro che nessuno dei due, da solo, mostra. I 99 corsi universitari — il 59,6% delle iscrizioni aperte — coprono la formazione di base su scala nazionale. La specializzazione certificata sulla filiera dell'idrogeno messa in campo da Sardegna Ricerche, invece, mette a disposizione 20 posti, riservati a imprese e professionisti della Sardegna, con iscrizioni che chiudono il 23 settembre 2026.
Per un'azienda che cerca tecnici da impiegare su ispezioni e manutenzione, il bacino certificato è quindi stretto e geograficamente concentrato. Per un professionista che vuole entrare nella filiera, la variabile decisiva diventa il calendario: le finestre di iscrizione si distribuiscono tra il 30 settembre 2026 e il 10 marzo 2027.
Il collo di bottiglia della transizione energetica italiana, letto attraverso l'offerta formativa, non sta più nella laurea: 99 percorsi universitari su 166 iscrizioni aperte dicono che la base è coperta. Sta nel passaggio successivo, quello che trasforma un tecnico in una figura certificata per operare sugli impianti, dove il dato di capienza disponibile parla di 20 posti.

