Un'area industriale inutilizzata di 43.000 metri quadrati a Vercelli, in località Larizzate, diventa un impianto fotovoltaico da 4 MW con una produzione stimata di circa 5.000 MWh all'anno. Nova Aeg, la società piemontese di fornitura energetica controllata da Nova Coop, lo ha inaugurato il 15 settembre 2026 come primo impianto di cui è sviluppatrice e proprietaria, chiudendo nello stesso giorno un PPA decennale che impegna Nova Coop ad acquistare l'intera produzione. Per il settore energia italiano il caso va letto su due piani: la diversificazione a monte di una energy company e la copertura a prezzo fisso per un grande consumatore cooperativo.
Il PPA decennale copre circa il 6% del fabbisogno di Nova Coop
Con il Power Purchase Agreement siglato in occasione dell'inaugurazione, Nova Coop acquisterà l'intera energia prodotta dall'impianto di Larizzate, con la possibilità di acquisire anche le garanzie di origine (GO) associate alla produzione rinnovabile. I 5.000 MWh annui stimati equivalgono a circa il 6% del fabbisogno elettrico complessivo della cooperativa, che nel 2025 è stato di 84.266 MWh. Il prezzo fisso, per dieci anni, è l'elemento centrale del contratto.
Ernesto Dalle Rive, presidente di Nova Coop, ha spiegato che l'accordo consente di rendere più prevedibile la spesa energetica in un mercato caratterizzato da alta volatilità. Patrizio Dettoni, presidente di Nova Aeg, ha indicato nella diversificazione delle fonti di approvvigionamento la via maestra per un approccio etico e trasparente, capace di integrare sviluppo degli impianti, produzione diretta e gestione del rischio energetico per i partner. Per la energy company piemontese, il PPA con la cooperativa controllante segna l'avvio di una fase industriale basata sulla capacità produttiva autonoma.
Fotovoltaico a terra contro tetti: il confronto per MW installato
Gli impianti fotovoltaici già installati da Nova Coop sui tetti delle strutture di proprietà hanno una potenza complessiva di 5,56 MW e nel 2025 hanno prodotto circa 4.825 MWh. Il nuovo impianto a terra, con 4 MW di potenza, è stimato a 5.000 MWh: il rapporto è di circa 1.250 MWh per MW, contro gli 868 MWh per MW dei tetti. A parità di potenza installata, il fotovoltaico a terra rende quindi circa il 44% in più rispetto agli impianti su tetto già in esercizio.
Le fonti riportano due valori per la potenza del nuovo sito: 4 MW su pv magazine Italia, 4,071 MWp su foodweb.it. La differenza è di precisione nella misura, non di sostanza.
Investimento da 3 milioni: 750 euro per kW di potenza
Nova Aeg ha sostenuto l'investimento con mezzi propri, per circa 3 milioni di euro. Rapportato ai 4 MW di potenza installata, il costo implicito è di circa 750 euro per kW, un valore di riferimento per un impianto a terra di taglia industriale su area dismessa. Dall'attivazione, avvenuta a fine luglio 2026, al 31 agosto 2026, l'impianto ha prodotto circa 730 MWh, pari a circa il 14,6% della stima annua: si tratta di poco più di un mese di esercizio, quindi non confrontabile in modo diretto con il dato su base annua.
Copertura rinnovabile di Nova Coop: il peso della titolarità
Sommando i 4.825 MWh prodotti dai tetti nel 2025 e i 5.000 MWh stimati dal nuovo impianto, si arriva a circa 9.825 MWh, equivalenti a circa l'11,7% del fabbisogno 2025 (84.266 MWh). Il dettaglio che conta per il settore è la titolarità: i tetti sono di Nova Coop, che negli ultimi tre esercizi ha coperto circa il 5% dei consumi con fotovoltaico aziendale, mentre l'impianto a terra è di Nova Aeg. La cooperativa aumenta la quota rinnovabile senza immobilizzare capitale nell'impianto, l'energy company costruisce capacità produttiva con un ricavo contrattualizzato su dieci anni. L'impianto evita l'immissione in atmosfera di circa 1.700 tonnellate di CO₂ all'anno. Parallelamente, la cooperativa ha proseguito nell'efficientamento dei 68 punti vendita, ottimizzando gli impianti di refrigerazione e attuando un relamping a led, per mantenere stabili i consumi nonostante l'espansione della rete commerciale.
Il modello si presta alla replica ogni volta che un consumatore elettrico di grandi dimensioni — una catena di punti vendita, un'industria, un gruppo di immobili — ha un fabbisogno concentrato da coprire con fornitura rinnovabile certificata. Il precedente di Vercelli dice che la partita della transizione industriale italiana si sta spostando dai tetti alle aree dismesse, dove la produttività specifica è più alta e il PPA a prezzo fisso fa da ponte tra chi investe e chi consuma.
