Le tecnologie di accumulo con durata superiore a 8 ore stanno smettendo di essere una promessa. Un rapporto di 122 pagine redatto da AFRY per Eurelectric nel giugno 2026 le descrive come soluzioni con benefici economici concreti e misurabili nei sistemi elettrici ad alta penetrazione rinnovabile — con un'analisi che copre quattro mercati europei.
Batterie a flusso e CO₂ liquida: le tecnologie protagoniste
Con il termine LDES — Long-Duration Energy Storage — si identificano i sistemi di accumulo capaci di erogare energia per oltre 8 ore, una soglia che li distingue nettamente dalle batterie al litio convenzionali. Le tecnologie al centro del rapporto sono le batterie a flusso e lo storage a CO₂ liquida: architetture diverse, accomunate dalla capacità di assorbire surplus rinnovabile e restituirlo nei periodi prolungati di bassa generazione.
Il vantaggio è duplice: ridurre in modo significativo l'energia rinnovabile sprecata per eccesso di offerta, e abbattere i costi complessivi del sistema. Ogni GW di capacità LDES installata può generare risparmi misurabili.
Il contesto: gas marginale e alta penetrazione rinnovabile
Come avevamo riportato, nei primi cinque mesi del 2026 il gas ha determinato il prezzo dell'elettricità in Italia per il 75% delle ore — un dato che identifica con precisione i sistemi dove l'LDES produce i benefici maggiori: quelli ancora dipendenti dalla marginalità del gas nonostante quote crescenti di rinnovabili.
Il fatto che Eurelectric abbia commissionato un'analisi di 122 pagine su questo mercato segnala che il tema non è più accademico. È entrato nell'agenda di pianificazione operativa del settore.
Fonti
- I vantaggi economici dello storage di lunga durata
- LDES market overview – What is the outlook for innovative LDES in Europe?
