Il decreto FER X firmato il 18 giugno 2026 dal ministro Gilberto Pichetto Fratin assegna al settore rinnovabile italiano 37,15 GW di nuova capacità entro il 2030, distribuiti tra due meccanismi con regole di accesso molto diverse. La firma segue di dieci giorni il via libera della Commissione europea — che l'8 giugno aveva dichiarato la misura compatibile con il mercato interno — ma prima dell'entrata in vigore il testo deve ancora superare il vaglio della Ragioneria Generale dello Stato e la registrazione della Corte dei Conti.
Due binari, un unico contingente da 37,15 GW
Il contingente si divide in modo netto. 10 GW sono riservati agli impianti fino a 1 MW di potenza, che ottengono l'incentivo per via diretta, senza partecipare ad aste. I restanti 27,15 GW — il 73% del totale — vanno agli impianti di dimensione maggiore, che devono competere in procedure pubbliche gestite dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici).
Questo secondo blocco si articola per tecnologia:
| Tecnologia | Contingente competitivo |
|---|---|
| Eolico | 16,5 GW |
| Fotovoltaico | 10 GW |
| Idroelettrico | 0,63 GW |
| Gas da depurazione | 0,02 GW |
Il decreto qualifica la misura come sostegno a impianti con costi di generazione vicini alla competitività di mercato, un posizionamento normativo distinto dai precedenti regimi a incentivo fisso.
Calendario operativo: dalla firma alla prima gara
L'iter verso le aste è articolato in fasi con scadenze precise. Entro 60 giorni dalla pubblicazione, il Mase approverà le regole operative su proposta del GSE: un percorso che, per rispettare le tempistiche, il Gestore ha già avviato in anticipo. Nei 30 giorni successivi arriverà l'avviso per le richieste di qualifica preliminare.
Solo i soggetti qualificati potranno presentare la manifestazione di interesse per la singola asta — fase attesa a fine estate 2026 — con il versamento di una cauzione provvisoria del 5% dell'investimento. La prima procedura competitiva è stimata per l'inizio dell'autunno 2026. Le aste per i grandi impianti si concluderanno nel 2028.
Requisiti di accesso: cosa serve per partecipare
Per prendere parte alle procedure competitive, gli operatori devono già disporre di quattro elementi prima di presentare offerta:
- Autorizzazione alla realizzazione dell'impianto
- Accettazione del preventivo di connessione
- Completamento della procedura di censimento su Gaudì
- Documentazione che attesti la capacità finanziaria
Un requisito che riguarda in modo specifico il segmento solare: per gli impianti fotovoltaici oltre 1 MW, il possesso della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) non è sufficiente per accedere alle aste.
Lettura di mercato: eolico avanti, fotovoltaico su due canali
Calcolando la distribuzione sull'intero contingente, l'eolico assorbe il 44% del totale (16,5 GW su 37,15 GW), posizionandosi come la tecnologia più presente nelle procedure competitive. Il fotovoltaico — 10 GW nelle aste più 10 GW in accesso diretto — raggiunge una quota aggregata di 20 GW, il 54% del contingente complessivo: il decreto non penalizza il solare, ma ne distribuisce il sostegno su due mercati separati, con regole di accesso molto diverse. L'idroelettrico e i gas da depurazione pesano insieme 0,65 GW sulle aste, meno del 2% del contingente FER X totale.
Il vero banco di prova per l'industria saranno le regole operative che il GSE presenterà al Mase nei prossimi 60 giorni: da quei testi dipenderà la capacità degli operatori di strutturare pipeline di sviluppo coerenti con i requisiti di qualifica e con un calendario d'aste che, dalla firma odierna, porta alla prima gara in meno di quattro mesi.
Fonti
- Fer X definitivo, il decreto firmato – QualEnergia.it
- Mase firma FerX definitivo, regole operative 60 giorni dopo pubblicazione – pv magazine Italia
- Decreto Ministeriale FER X definitivo, c'è la firma di Pichetto – Rinnovabili.it