FER X: prezzi 2026 fino a 90 €/MWh e 15 GW di fotovoltaico nel FER Z

Con il via libera della Commissione europea al FER X, l'Italia ha in mano i numeri per la prossima stagione di aste rinnovabili: 37,15 GW di nuova capacità totale e prezzi di riferimento tra 80 e 90 €/MWh. La decisione UE contiene però anche la prima informazione ufficiale sul successivo FER Z: almeno 15 GW di fotovoltaico utility scale da incentivare con un contratto per differenza a due vie.

FER X: contingenti, aste e prezzi di riferimento 2026

Il FER X divide la capacità incentivabile in due fasce distinte. I 27,15 GW per impianti sopra 1 MW di potenza saranno assegnati tramite aste separate per tecnologia: ogni partecipante offre una riduzione percentuale sul prezzo di riferimento massimo e la graduatoria premia chi offre le riduzioni più elevate, corrette da coefficienti di localizzazione zonali. I restanti 10 GW riguardano impianti più piccoli — fino a 1 MW — con accesso diretto al meccanismo e strike price fissato dall'ARERA.

I prezzi di riferimento per il 2026 si attestano tra 80 e 90 €/MWh a seconda della tecnologia. Per ogni zona di mercato il Ministero definisce una soglia di capacità rinnovabile integrabile senza potenziamenti infrastrutturali ulteriori rispetto a quanto già previsto nel PNIEC: questo valore incide sul coefficiente zonale e quindi sulla posizione in graduatoria.

Il meccanismo scade il 31 dicembre 2030, ma per gli impianti sopra 1 MW gli incentivi potranno essere concessi solo entro due anni dall'entrata in vigore, per includere esclusivamente chi abbia già un'autorizzazione o abbia avviato l'iter.

Nuovi incentivi Fer X e Fer Z: almeno 15 GW di fotovoltaico di grande taglia
Grande impianto fotovoltaico con file di pannelli sotto cielo sereno. Foto di Quang Nguyen Vinh su Pexels

FER Z: almeno 15 GW di fotovoltaico utility scale con CfD

Il FER Z è il regime successivo al FER X: prevede una capacità minima di 15 GW riservata al fotovoltaico di grande taglia, remunerata attraverso un contratto per differenza a due vie basato su un profilo di riferimento. Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica attende il via libera comunitario presumibilmente entro la fine del 2026.

Sulle tempistiche operative del FER X, il MASE punta ad aprire le manifestazioni d'interesse dopo l'estate 2026, con la prima procedura competitiva in autunno, una volta che il GSE avrà chiuso la bozza delle regole operative. I margini sono stretti.

Cosa cambia per gli operatori utility scale

I 27,15 GW ad asta rappresentano il 73% della capacità totale del FER X (37,15 GW): una quota dominante che rende l'asta il canale quasi esclusivo per chi opera su scala industriale. Con prezzi di riferimento fino a 90 €/MWh, la competizione si gioca sulla riduzione offerta, modulata dai coefficienti zonali — un fattore che favorisce le zone con più margine di rete disponibile.

Sommando i 37,15 GW del FER X ai 15 GW fotovoltaici minimi del FER Z si arriva a oltre 52 GW di nuova capacità rinnovabile pianificata: un volume che richiede una macchina autorizzativa e industriale proporzionalmente adeguata. La velocità con cui MASE e GSE riusciranno a mettere a terra i bandi nei tempi annunciati sarà il primo vero banco di prova.

Fonti

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