Il Gestore dei Servizi Energetici ha attivato lo Sportello unico per le energie rinnovabili (SUER) e pubblicato i modelli standardizzati per l'autorizzazione unica (AU) e la procedura abilitativa semplificata (PAS). La piena operatività è prevista entro il 30 giugno 2026, una delle milestone PNRR per la semplificazione delle procedure connesse alla realizzazione degli impianti FER. Al momento del lancio, la piattaforma contava una sola richiesta AU registrata: un indicatore che misura la distanza tra la disponibilità dello strumento e il suo assorbimento effettivo nel sistema autorizzativo.
La semplificazione autorizzativa come collo di bottiglia sistemico
Per il settore delle rinnovabili italiano, il nodo delle autorizzazioni è da anni una delle variabili strutturali che comprimono i tempi di realizzazione degli impianti. Lo SUER è progettato per centralizzare l'accesso alle istanze di autorizzazione, gestendo sia le AU — per impianti di taglia maggiore — sia le PAS, il percorso semplificato per potenze inferiori. L'obiettivo è digitalizzare flussi che oggi coinvolgono Comuni, Regioni e più livelli amministrativi, riducendo la frammentazione che storicamente rallenta la messa in opera degli impianti.
Sul piano normativo, la scadenza del 30 giugno è una milestone PNRR: rispettarla è condizione necessaria, ma la misura reale del successo sarà il volume di istanze effettivamente processate nei mesi successivi.
Interoperabilità e copertura regionale: il cantiere aperto
Il GSE sta lavorando sull'interoperabilità con gli strumenti digitali già in uso presso gli enti locali. Le ultime convenzioni con le Regioni sono ancora in corso di definizione: finché non saranno operative, la copertura della piattaforma rimane parziale per la quota di autorizzazioni che transitano dai livelli regionali. Sul piano industriale, questa frammentazione residua è rilevante: le autorizzazioni regionali riguardano tipicamente gli impianti di taglia maggiore, quelli con maggior peso sul mix rinnovabile nazionale.
Il dato del contatore come misura dell'avvio
La singola richiesta AU registrata al lancio non misura un fallimento del portale, ma l'effettivo ritardo di avvio: la configurazione delle utenze degli enti, la formazione del personale e la definizione delle convenzioni regionali richiedono tempo. Il GSE ha annunciato una campagna informativa rivolta ai sindaci per illustrare un servizio di tutoraggio dedicato: i Comuni possono richiedere un tutor assegnato per il supporto nell'accesso, nella configurazione delle utenze e nell'uso della piattaforma.
Il fatto che sia necessario un programma di affiancamento operativo segnala che la transizione nei procedimenti autorizzativi FER implica un cambio di processo sostanziale per molte amministrazioni, non solo tecnico. Per il settore, questo significa che l'accelerazione attesa sui tempi autorizzativi non sarà immediata: si materializzerà gradualmente, man mano che gli enti locali completeranno l'onboarding sulla piattaforma.