Nella settimana dell'8 giugno 2026, il prezzo medio dell'elettricità in Italia ha raggiunto 123,17 €/MWh — il più alto tra i principali mercati europei analizzati, quasi tre volte il livello spagnolo di 45,42 €/MWh. Non è una fluttuazione momentanea: la forbice riflette anni di scelte energetiche divergenti, con la Spagna che ha sistematicamente tagliato la dipendenza del proprio mercato elettrico dal gas naturale, mentre l'Italia ne resta largamente condizionata.
I prezzi europei nella settimana dell'8 giugno
Nella seconda settimana di giugno le medie settimanali sono rimaste sotto gli 85 €/MWh nella maggior parte dei mercati europei, trainate verso il basso dall'aumento della produzione eolica. Tre mercati hanno fatto eccezione: quello britannico (102,52 €/MWh), quello tedesco (86,44 €/MWh) e quello italiano. La Francia ha segnato invece il minimo europeo: 26,21 €/MWh, nonostante i prezzi siano cresciuti del 16% rispetto alla settimana precedente.
In Italia la domanda di elettricità ha registrato l'incremento maggiore tra i mercati analizzati, +7,3%, per effetto della ripresa dell'attività economica dopo la Festa della Repubblica del 2 giugno e dell'aumento delle temperature. Sul fronte commodity, i futures sul gas TTF (ICE) hanno superato i 48,50 €/MWh per quasi tutta la settimana, con un picco di 49,99 €/MWh il 10 giugno. Il petrolio Brent è sceso da 94,25 $/bbl (lunedì 8 giugno) a 87,33 $/bbl venerdì 12 giugno — il livello più basso dal 6 marzo — dopo i progressi nei negoziati tra Stati Uniti e Iran.
La Spagna: il gas conta solo il 9% delle ore
Nei primi cinque mesi del 2026, il gas ha determinato i prezzi dell'elettricità sul mercato del giorno prima per il 9% delle ore in Spagna. Nel 2021 quella quota superava il 50%. Il calo è la diretta conseguenza della crescita della generazione eolica e solare del +37% tra il 2021 e il 2025.
In Italia, nello stesso periodo, il gas ha fissato i prezzi elettrici per circa il 75% delle ore — uno dei divari strutturali più profondi d'Europa. Un rapporto di Ember, pubblicato il 16 giugno 2026, stima che una famiglia tipo spagnola con tariffa regolamentata avrebbe pagato 10 euro in più al mese in bolletta a marzo-aprile 2026 se i prezzi iberici fossero rimasti agganciati al gas come nel 2021. Dopo il blackout della penisola iberica del 2025, la Spagna ha continuato a espandere le rinnovabili: 1,3 GW al mese di nuova capacità eolica e solare installata in media.
Il vantaggio non è privo di frizioni. Secondo i dati di Red Eléctrica, il gestore di rete spagnolo, i costi annuali di bilanciamento sono saliti da 1,3 miliardi a 3,8 miliardi di euro tra il 2021 e il 2025. La riduzione volontaria o programmata della produzione rinnovabile è passata da 0,1 TWh a 4,6 TWh nello stesso arco: solare ed eolico abbondano, ma la rete non sempre riesce ad assorbirli.
Garanzie d'origine: offerta più stretta nel secondo trimestre
Il mercato europeo delle garanzie d'origine (GO) ha cambiato equilibrio nel secondo trimestre del 2026: l'offerta disponibile è più ristretta del previsto, i prezzi salgono e la liquidità si è ridotta. Il surplus accumulato nel 2024 si è esaurito; la produzione idroelettrica più debole ha ristretto ulteriormente l'offerta. Nuove regole sulla granularità stanno ridisegnando gli equilibri tra produttori di diversa tecnologia e dimensione. Dopo il lungo ribasso del 2025, il mercato GO torna in fase selettiva.
Il costo del divario: le imprese italiane pagano 2,7 volte la Spagna
Il prezzo italiano è 2,7 volte quello spagnolo (123,17 vs 45,42 €/MWh): ogni 1.000 MWh acquistati all'ingrosso, un cliente industriale italiano paga circa 77.750 euro in più rispetto all'omologo iberico — il differenziale diretto tra i due prezzi. Un acquisto di garanzie d'origine copre la tracciabilità verde dell'energia, non il costo del suo approvvigionamento.
Il caso iberico dimostra che il vantaggio strutturale delle rinnovabili — evidente nel confronto con mercati dove il termoelettrico domina ancora il prezzo — non si conserva da solo: dipende dalla capacità di costruire, insieme agli impianti, la flessibilità necessaria. Batterie, reti e domanda modulabile decidono se l'energia solare ed eolica abbondante diventa energia utile o rimane energia sprecata.
Fonti
- Spagna: come le rinnovabili fanno da scudo al caro gas
- Mercato italiano a 123,17 €/MWh, quello tedesco, terzo più caro in Europa, a 86,44 €/MWh
- Garanzie d'origine, il mercato europeo torna selettivo
