Efficienza energetica: Italia all’85% del target PNIEC, tra detrazioni e nuovi meccanismi

Con 5,08 Mtep di risparmi energetici cumulati tra il 2021 e il 2025, l'Italia ha raggiunto l'85% dell'obiettivo intermedio fissato dal PNIEC a 6 Mtep. Il dato, certificato dal XV Rapporto Annuale ENEA sull'efficienza energetica presentato il 9 luglio 2026 a Roma, arriva in una fase di transizione: il motore delle detrazioni fiscali rallenta, mentre crescono strumenti come il Conto Termico e i Certificati Bianchi.

La presidente ENEA Francesca Mariotti ha definito il Rapporto «un'offerta di conoscenza pubblica», sottolineando che l'efficienza «si manifesta negli sprechi evitati, nei costi non sostenuti, nelle emissioni che non abbiamo prodotto». Il messaggio politico è chiaro: «Le politiche pubbliche hanno bisogno di stabilità, continuità e certezza interpretativa per tradursi in investimenti e scelte concrete».

Le detrazioni restano il pilastro, ma il Superbonus frena

Nel quinquennio 2021-2025, le detrazioni fiscali — Ecobonus, Bonus Casa, SuperEcobonus e Bonus Facciate — hanno prodotto 2,67 Mtep, pari al 52% dei risparmi complessivi. Il dato annuale del 2025 segna però una battuta d'arresto: 0,242 Mtep, in calo del 37% rispetto al 2024.

Il SuperEcobonus, che nel cumulato raggiunge 1,475 Mtep con oltre 502mila edifici coinvolti e investimenti ammessi a detrazione per quasi 124 miliardi di euro, nel 2025 si è fermato a 0,113 Mtep. L'Ecobonus è sceso da 0,161 Mtep del 2024 a 0,072 Mtep, mentre il Bonus Casa ha generato 0,057 Mtep sostenendo comunque 491.120 interventi, soprattutto pompe di calore, fotovoltaico e sostituzione infissi.

Non è un crollo inatteso. La fine della fase espansiva del Superbonus pesa sul perimetro complessivo, e Mariotti lo ha detto senza giri di parole: «Le detrazioni fiscali continuano a dare il contributo maggiore, superando il 50%, ma questi interventi non sono sufficienti da soli». Il nodo, ha aggiunto, non è tecnologico: «Le tecnologie esistono». La questione è la velocità con cui diventano scelte reali per famiglie e imprese.

Conto Termico in forte crescita, Certificati Bianchi stabili

Il Conto Termico mostra la dinamica più espansiva tra gli strumenti alternativi. Nel 2025 le richieste sono salite a 156.808, con un aumento del 29,6% rispetto al 2024. Gli incentivi richiesti hanno superato 960 milioni di euro (+44,7%), attivando oltre 1,2 miliardi di euro di investimenti. Il cumulato 2021-2025 raggiunge 476 ktep.

Alessandro Fiorini, responsabile del Laboratorio Monitoraggio Politiche per l'Efficienza Energetica di ENEA, ha parlato di «segnali incoraggianti» dall'aumento delle richieste per i titoli di efficienza energetica, aggiungendo che la nuova normativa «è stata accolta con tale domanda da portare alla chiusura temporanea dello sportello per superamento del budget».

Edificio residenziale italiano con pannelli solari e isolamento termico, simbolo del risparmio energetico e degli obiettivi PNIEC
L'Italia raggiunge l'85% del target PNIEC con 5,1 Mtep di risparmi, trainata da detrazioni fiscali e Certificati Bianchi.

I Certificati Bianchi restano in linea con la traiettoria PNIEC: 0,830 Mtep cumulati nel quinquennio, nonostante un calo del 4,5% nel 2025 rispetto all'anno precedente. Dal 2006 al 2025, il meccanismo ha certificato circa 29,6 Mtep di risparmi addizionali, con 59,5 milioni di titoli riconosciuti.

L'incognita ETS2 e il peso del costruito

Sul fronte regolatorio, l'elemento di scenario più rilevante arriva dall'ETS2, il nuovo sistema di scambio delle emissioni per edifici e trasporti. Gilberto Dialuce, presidente del Comitato ETS2 del MASE, ha inquadrato il meccanismo come leva per spingere «mobilità sostenibile e riscaldamento elettrico, eliminando gas e carburanti fossili». Ma l'impatto sui prezzi non sarà trascurabile: secondo gli scenari citati da Dialuce, la bolletta del riscaldamento domestico potrebbe aumentare tra 90 e 150 euro l'anno per famiglia, mentre le aste ETS2 potrebbero generare fino a 7 miliardi di euro l'anno da destinare a politiche energetiche e interventi strutturali.

Il patrimonio edilizio resta il banco di prova centrale. I dati SIAPE 2025 mostrano che nel residenziale e negli edifici industriali-artigianali la quota di immobili in classe F-G è compresa tra il 47% e il 51%. Sul mercato immobiliare, tra il 61% delle villette a schiera e il 71% di monolocali e trilocali compravenduti riguarda classi E, F e G.

Andrea Maria Felici, della Direzione generale domanda ed efficienza energetica del MASE, ha indicato la priorità: «Sull'edilizia nuova l'efficienza è ormai un valore richiesto dal mercato; il nostro sguardo deve quindi rivolgersi al costruito».

Il quadro settoriale: tra inerzia e nuovi meccanismi di spesa

I trasporti hanno prodotto nel 2025 3,874 Mtep di risparmi di energia finale, trainati dai regolamenti europei sulle emissioni dei veicoli leggeri. Le misure di mobilità sostenibile notificate nel quadro PNIEC segnano però una flessione del 6% rispetto al 2024, fermandosi a 0,404 Mtep.

Sul fronte industriale, le 671 diagnosi energetiche caricate sul portale ENEA nel 2025 — da 438 soggetti obbligati, per il 97% grandi imprese — hanno individuato interventi con un potenziale di 68,2 ktep/anno, ma solo 390 interventi risultano realizzati, per 29,7 ktep/anno effettivi. Mariotti ha colto il punto critico: «Nel mondo delle imprese, dove ENEA svolge le diagnosi energetiche, riscontriamo che i suggerimenti tecnologici forniti non sempre si traducono in investimenti reali».

Il sistema italiano dell'efficienza energetica si trova in un passaggio delicato. Da un lato, il raggiungimento dell'85% del target intermedio PNIEC conferma che la traiettoria è credibile. Dall'altro, la decelerazione delle detrazioni fiscali — ancora più della metà dei risparmi totali — impone un'accelerazione sugli strumenti strutturali. Il Conto Termico cresce, ma vale 476 ktep cumulati contro i 2,67 Mtep delle detrazioni. I Certificati Bianchi tengono, ma non compensano. E il costruito, con metà degli immobili in classe F-G, resta la partita aperta.

Il prossimo quinquennio dirà se il mix tra carbon pricing ETS2, nuovi meccanismi di incentivo e obblighi di riqualificazione potrà colmare il divario senza il traino straordinario del Superbonus.

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